La Lega di C ricorre al Tar contro il caso Genoa

Reclamo contro la Figc perché ha rinviato il Consiglio: «Vogliamo iniziare il 28». Ma è un favore a Carraro

da Roma

La nuova puntata della delirante estate del calcio italiano la scrive il presidente della Lega di serie C Mario Macalli. «Il consiglio di Lega ha deciso all’unanimità di non essere d’accordo sul rinvio della composizione dei calendari. Quindi ho attivato un ricorso d’urgenza al Tar del Lazio». Che si riunirà stamattina in seduta straordinaria alle 9.30 per esaminare il ricorso ed esprimersi sulla questione.
Macalli contro la delibera di Carraro, dunque, per riaffermare che cinque gradi di giudizio sportivi sono sufficienti per far partire la stagione. Un cambio di rotta, quello del presidente della Lega di C, che però solo 24 ore prima all’agenzia Ansa affermava ciò che il numero uno della Figc avrebbe poi detto nell’improvvisata conferenza stampa: «Credo si debba far slittare anche solo per rispetto istituzionale nei confronti della decisione della magistratura di Genova, che è e resta un organo dello Stato». Ieri, a sorpresa, il ricorso al Tar del Lazio. Ma se la decisione del Tribunale amministrativo dovesse essere favorevole, di fatto anche Carraro avrebbe una carta in più da giocare davanti al tribunale civile di Genova. Fermo restando che la sentenza dell’assise ligure, pure positiva per il Genoa, non cambierà le cose.
Macalli ha argomentato bene la sua iniziativa: «L’inizio del nostro campionato è fissato per il 28 agosto, se per una qualsiasi ragione dovessero scaturire dei rinvii dalle vicende giudiziarie, i nostri programmi verrebbero stravolti. Le 89 società di C vogliono giocare e potrebbero anche chiedere i danni nel caso non cominciassero il proprio torneo nel giorno stabilito. Questi club che io rappresento meritano il rispetto che al momento non sembra esserci». Difficile, però, che in caso di sentenza favorevole del Tar il Consiglio Federale sia convocato per domani. Anche se ormai le sorprese sono all’ordine del giorno.
Intanto ieri la Covisoc si è riunita per un approfondimento sul caso Reggina, accusata dall’Agenzia delle Entrate il 3 agosto scorso di irregolarità nei pagamenti dei contributi e quindi nell’iscrizione alla serie A. È stata analizzata la documentazione, risultata in effetti incompleta, ma gli errori non sarebbero così rilevanti da mettere a rischio la partecipazione dei calabresi al massimo campionato. Oggi la commissione di controllo fornirà il nuovo parere alla Federcalcio, con il quale tutt’al più potrà richiedere una sanzione per la Reggina o un deferimento alla procura federale. Infine il Napoli, che non molla la battaglia per la serie B. Oggi i legali presenteranno un esposto alla Procura Federale a carico del Pescara e del Vicenza che, ai fini dell’iscrizione al campionato, avrebbero presentato «dichiarazioni non veritiere così come riconosciuto anche dal Consiglio di Stato».