La Lega al collo di Pierferdy

Stando così le cose, sono leghisti gli irlandesi, le rane, la rosa camuna, il pesto e Pier Ferdinando Casini. Tutti verdi, tutti padani. Colpa del color smeraldo adottato dal Carroccio come tinta ufficiale. E colpa della cravatta che il leader Udc sfoggiava ieri a Montecitorio: più verde di un piatto di asparagi. «Siete proprio dei provinciali - ha risposto Pierferdy ai cronisti cromaticamente divertiti -. Mica la Lega ha il monopolio del verde». Sacrosanto. Eppure nel nuovo scenario tra Democratici e Libertà, i colori significano ancora qualcosa. Alemanno portava la cravatta nera il primo giorno di Campidoglio, così come Veltroni la portava rossa il 15 aprile. Ah no? Dite che la portava scura? Sarà stato per elaborare il lutto elettorale...