Lega e chiude in casa la fidanzata del figlio

da Foggia

Ha rinchiuso la fidanzata del figlio in una cameretta e le ha legato mani e piedi con una cintura di cuoio. Il motivo: temeva che uscisse e si ubriacasse. È quanto accaduto a Foggia, dove una donna ucraina di 54 anni è stata denunciata dalla polizia con un’accusa pesantissima: sequestro di persona. Gli agenti sono intervenuti in un appartamento in via Matteotti, nel centro della città, dopo essere stati avvisati da alcuni passanti, che avevano segnalato la presenza di una ragazza al balcone.
I poliziotti di una volante della questura di Foggia sono giunti sul posto e sono entrati in casa. Nel corso di una rapida perquisizione hanno scoperto quanto era accaduto. La ragazza era in una camera, legata per le caviglie con la cintura di cuoio: dopo essere stata liberata, ha raccontato alla polizia quello che era successo e ha accusato la madre del fidanzato. Secondo la sua versione, la donna avrebbe deciso di segregarla in casa per evitare che potesse uscire: temeva infatti che rientrasse in stato di ebbrezza. La 54enne è stata rintracciata al piano superiore dell’abitazione: gli agenti l’hanno interrogata e hanno ascoltato il suo racconto. Lei non ha negato. Al contrario, ha confermato tutto fornendo la stessa versione della fidanzata del figlio: temeva che uscisse e tornasse a casa – ha dichiarato - per l’ennesima volta ubriaca e con un atteggiamento violento; la donna ha quindi aggiunto di aver agito in quel modo per evitare «spiacevoli conseguenze». E così, nel giro di poco tempo, la polizia è stata in grado di ricostruire le fasi dell’aggressione e portare alla luce la vicenda avvenuta in quell’appartamento nel centro di Foggia. E alla fine per l’ucraina è scattata la denuncia.