Lega e Pdl uniti non vincono Ma almeno evitano il crollo

Tanto a poco. Così ha perso il centrodestra alle amministrative «genovesi». I comuni più importanti della provincia, comunque al di sotto dei 15mila abitanti, hanno fatto registrare una netta affermazione del centrosinistra, confermando le due coalizioni uscenti.
A Bogliasco è addirittura rimasto lo stesso sindaco, Luca Pastorino, che ha raccolto 1981 voti, per una percentuale bulgara del 72.67 per cento. Federico Fossa, il giovane sfidante proposto dal Pdl alla guida di una lista civica, non ha raggiunto neppure il 19 per cento fermandosi a 517 voti pari al 18.96 per cento. Numeri ancora più bassi, ma più o meno in linea con le aspettative, per la Lega che correva separata dagli alleati. L’unico partito a mettere il proprio simbolo sulla scheda sostenendo Angelo Paolo Celle ha ottenuto 228 voti, cioè l’8.36 per cento, che vale solo un posto da consigliere comunale. Tre rappresentanti li avrà la lista di Fossa, otto quella di Pastorino. Un voto che ha confermato soprattutto il buon governo del sindaco uscente, contro il quale le divisioni nel centrodestra hanno reso ancor più evidente il distacco.
Decisamente più incoraggiante l’esito degli scrutini a Cogoleto, uno dei pochi comuni liguri in cui Lega e Pdl sono riusciti a trovare un accordo solido. In quella che ormai da anni è una roccaforte del Pd e della sinistra, il centrodestra non è crollato sotto i colpi di Anita Venturi, candidata sindaco del Pd, capace di strapazzare alle primarie un’icona come Luigi Cola. Lo sfidante, Paolo Bruzzone, è riuscito a raccogliere consensi anche oltre il proprio schieramento formato da Pdl e Lega: a urne chiuse gli sono stati riconosciuti 2158 voti contro i 2609 della neo sindaco. Le percentuali dicono che la sfida di Cogoleto si è chiusa con un 44,48 per cento contro il 36,79 per cento, mentre poco spazio ha trovato il terzo candidato, Roberto Pansolin, capace comunque di raggiungere il 18,72 per cento. Alla fine, 8 seggi per la coalizione della sindaco Venturi, 3 per l’opposizione di Bruzzone, mentre l’ultimo posto da consigliere spetterà a Pansolin. Da sottolineare anche come proprio a Cogoleto si sia vissuta una delle crisi d’identità più evidenti degli elettori del Fli. I finiani erano stati inizialmente schierati dal coordinatore provinciale proprio al fianco di Pansolin poi, alla luce di feroci reazioni di dirigenti e iscritti che non tolleravano un candidato clamorosamente schierato a sinistra, la retromarcia.