Lega e Udc, i «nemici» alleati aspettano la fine di Scullino

È stata una serata calda, quella di mercoledì nel consiglio comunale di Ventimiglia. Quattro consiglieri comunali del Popolo della Libertà, in un clima di unità e condivisione, hanno seguito l'esempio del sindaco Gaetano Scullino e si sono dimessi. Ma andiamo con ordine: una seduta convocata da tempo dove si sarebbe dovuto discutere di molte pratiche, assai importanti per la città di confine ma che alla fine si è trasformato in un consiglio comunale monotematico sulle dimissioni del sindaco (assente tra i banchi del pubblico), per le paventate infiltrazioni mafiose. Concluso il question time dove, a tempo record, sono state approvate pratiche come la diminuzione dal 21% al 12% della Tarsu o il piano colore per il centro storico di Ventimiglia Alta, si è passato alla discussione tanto attesa da giorni che ha regalato subito colpi di scena. Il capogruppo del Pdl Franco Ventrella seguito dai consiglieri comunali Paolo Giugiario, Dario Fucile e Filippo Maria Bistolfi, hanno rassegnato seduta stante le proprie dimissioni da consiglieri e lo stesso Bistolfi segretario del partito a Ventimiglia ha affermato: «Sono convinto che il compito di un'amministrazione comunale sia quello di perseguire il bene di una città. Pertanto sento di condividere la scelta di Ventrella e di Scullino, un gesto d'onore nei confronti di questa città».Solidarietà ai quattro consiglieri è arrivata anche dalla minoranza ma non dal Pd e per Foti del Psi «questi quattro consiglieri hanno avuto le palle!». E gli alleati? La Lega Nord per voce del capogruppo Paroletti ha detto che rimarrà al proprio posto e sulla commissione d'accesso ha dichiarato: «Le istituzioni, dovranno spiegare la situazione e per noi sarà fondamentale per conoscere la verità: ben venga la commissione di accesso, io la voglio». Sulla stessa onda l'Udc. Se entro il 14 luglio il sindaco Scullino non ritirerà le dimissioni (assai improbabile), si insedierà un commissario prefettizio.