Lega in festa: "Sgomberi e subito il Pirellone"

In città il Carroccio va oltre il raddoppio: dal 5% del 2006 al 12.
Salvini: "Il nostro successo è un avvertimento alla Moratti". Ora i
lumbard pensano già al dopo Formigoni in Regione. Bossi: "Vinceremo
anche in Lombardia». Boni: "Visti i risultati, difficile non chiedere
la presidenza"

A Milano ci pensa Matteo Salvini a dare la linea e a mandare un messaggio a Letizia Moratti. «Sgomberi, sgomberi, sgomberi» scandisce il neodeputato e capogruppo della Lega in consiglio comunale, appena i risultati elettorali delineano il 12 per cento per il Carroccio, una percentuale a due cifre a cui il partito di Bossi non era abituato ormai da anni. La Lega ha sfondato soprattutto nei quartieri popolari di Quarto Oggiaro, Lorenteggio e Baggio. «È un segnale per Letizia Moratti. Va bene l’Expo ma è importante anche poter uscire la sera senza avere paura - commenta Salvini nella sede di via Bellerio -. La gente ha voglia di stare tranquilla».
In ballo adesso c’è anche la guida della Regione. Umberto Bossi pensa già al prossimo rilancio. «Adesso vinceremo anche in Lombardia. Con un destro popolare abbiamo già raddoppiato i voti» dice sollevando il braccio come segno di forza. Un’allusione alle elezioni regionali che si profilano se Roberto Formigoni prenderà la strada del governo. La Lega ha ottenuto il 21 per cento in Lombardia, un risultato che la legittima a insistere per avere un proprio uomo alla guida del Pirellone.
Davide Boni, assessore regionale alle Infrastrutture, passa alla richiesta esplicita. «Visti i risultati a doppia cifra, sarà difficile per la Lega non chiedere la presidenza della Regione. Questi numeri per noi significano passare da quindici a oltre venti consiglieri regionali». Adesso tocca a Formigoni decidere. Spiega Boni: «Formigoni non è della Lega, deciderà lui che fare». E sottolinea che eventuali pretese di An (o di uomini della ex An) ne sono uscite ammaccate: «Qualcuno è stato ridimensionato e avrà bisogno di chiacchierare in maniera più aperta».
In via Bellerio in serata è partita la festa. Ad accogliere il Senatùr all’uscita dalla sede della Lega un nutrito gruppo di militanti lumbard entusiasti del risultato elettorale. «Bos-si, Bos-si» il coretto organizzato per strada. Lui ha salutato ed è salito in macchina in direzione di Arcore. Obiettivo: mettere a punto il nuovo governo.