La Lega non molla la presa: «Bossi sindaco»

«Leggo che non è scontato che il vicesindaco sia della Lega. Io dico che non è scontato che il sindaco sia del Pdl». Vuol dire niente Moratti candidata? «La questione è aperta». Mentre sui giornali d’agosto impazza il dibattito e ci si chiede se, dopo quindi anni di regno, il successore di Riccardo De Corato sarà il leghista Matteo Salvini, il vicepresidente della Regione e colonnello del Carroccio Andrea Gibelli rilancia. Il nome per Palazzo Marino, ovviamente, è quello di Umberto Bossi che «ha affidato la sua candidatura al consiglio federale della Lega». E poi? «Ne discuterà con Silvio Berlusconi - assicura Gibelli - Del resto vi sembra il caso che Regione, Provincia e Comune siano tutti in mano al Pdl?». Un’uscita pesante, così come la replica all’intervista al Giornale nella quale Roberto Formigoni apriva all’Udc. «Oggi l’obiettivo politico è il federalismo e non mi sembra che l’Udc c’entri molto». Si vedrà. Dovesse la Lega prendere alle prossime comunali più voti e, dunque, più assessorati, Gibelli ha già le idee chiare. Per i suoi compagni di partito chiede «la sicurezza e l’amministrazione del patrimonio pubblico. Le case Aler, per poter finalmente privilegiare i residenti milanesi. Impedire la colonizzazione della città e mostri come via Padova».