La Lega promette bonus bebè e aiutanti poliziotti

Insieme, ma con le proprie gambe. «Siamo apparentati con il Popolo delle libertà con cui abbiamo sottoscritto un programma comune, ma accanto alla parte concordata restano alcuni punti fermi che rappresentano il nostro patrimonio e porteremo avanti anche in funzione del consenso elettorale». Sta tutto racchiuso nelle parole del suo segretario regionale, Francesco Bruzzone, il manifesto programmatico della Lega Nord, «l'unico partito del centro destra che è riuscito a mantenere il proprio simbolo accanto a quello del Pdl». Fedeli alla propria diversità, quindi, poiché la Lega «non è la fotocopia di Forza Italia», scandisce Bruzzone al popolo del Carroccio durante la presentazione dei candidati liguri alla Camera e al Senato. Accanto a lui ci sono Maurizio Balocchi, ex sottosegretario agli Interni e Bruno Ravera, rispettivamente numeri due alla Camera dei Deputati e al Senato, dietro Umberto Bossi e Roberto Castelli. Sono sei i punti nei quali si traduce concretamente il programma del Carroccio: riforme istituzionali, sicurezza e legalità, immigrazione irregolare, infrastrutture, federalismo fiscale e politiche a favore dei giovani. Per quest'ultimi la Lega propone mutui con tassi agevolati per l'acquisto della prima casa e aiuti economici nei primi tre anni di vita di ogni nuovo nato. «L'azione di contrasto agli immigrati irregolari partirà dai sindaci ai quali vorremmo che fosse riconosciuto il potere di controllo ed espulsione dei clandestini», aggiunge Bruzzone. Sul fronte della legalità la Lega chiede di regolamentare le ronde volontarie come figure di supporto alla polizia locale, mentre ai sindaci dovrebbe essere attribuito il potere di adottare ordinanze in materia di decoro urbano, accattonaggio e sicurezza dei cittadini. Capitolo federalismo: la Liguria - si legge nel programma del Carroccio - deve avere a disposizione il 90 per cento del gettito fiscale attribuibile al proprio territorio, incluse le entrate dei traffici portuali.