Lega pronta In caso di vittoria Bruzzone vicepresidente

(...) la stessa Rosi Mauro che spiega come sia proprio il segretario regionale l’uomo scelto per fare da braccio destro di Sandro Biasotti. Il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione salutando i leghisti tira la stoccata all’Udc che ha motivato il passaggio nell’alleanza di centrosinistra per la presenza della Lega Nord vicino al Pdl: «Non c’è neanche da pensarlo, preferisco mille volte di più allearmi con la Lega Nord che con l’Udc - affonda Biasotti -. Con la Lega si discute e ci si confronta e poi si arriva ad una sintesi con l’Udc non si può: l’ultima discussione l’abbiamo fatta a Roma per il listino: io vi avrei dato solo un posto in lista voi ne volevate due e alla fine, dopo una discussione, l’avete vinta voi». Anche Rosi Mauro è voluta intervenire sul tema delle alleanze specificando che tra Pdl e Lega «c’è un’alleanza leale e coerente, l’Udc con il suo comportamento ondivago con noi non c’entra niente».
Asse di ferro quella tra Biasotti e i leghisti anche per le capacità elettorali che il movimento padano sembra poter attrarre «quando vado nei mercati non sapete quanta gente mi dice “tanto io voto Lega”, mi viene facile rispondere che chi vota Lega Nord, vota me».
Nessuna grande sorpresa dalle liste, la scelta del sindaco di Cicagna e consigliere provinciale a Genova, Marco Limoncini di lasciare il movimento in polemica per la mancata candidatura per aderire all’Udc che lo ha messo in lista non disturba Francesco Bruzzone: «Si tratta di una falla che non siamo riusciti a tappare» chiude il segretario. Lo stesso Bruzzone sarà capolista a Genova e Savona, mentre ad Imperia c’è Andrea Spinosi e alla Spezia Giancarlo Di Vizia. Nella lista genovese presente il segretario provinciale Edoardo Rixi, candidato anche nel listino del presidente insieme all’ex senatore Andrea Corrado. Il gruppo dei candidati è istruito dalla stessa Mauro che avverte tutti: «Dobbiamo promettere solo quello che saremo in grado di soddisfare e saper mantenere gli impegni che ci prendiamo: questo è il motivo per cui la Lega vince».
Il punto principale del programma elettorale, oltre ai temi di Terzo Valico, Gronda e sanità, è rappresentato dal «no» alla moschea a Genova: «Prima pensiamo ai problemi di casa nostra, poi alla costruzione delle moschee. La nostra priorità è il lavoro, non so se è così anche per altri. Se dire sì o no alla moschea lo decideranno i genovesi votando alle regionali», la sbriga Rosi Mauro mentre Biasotti è ancora più chiaro «da tempo dico che non è il momento per realizzare nuove moschee in questo periodo».