Lega-Rai, sui diritti tv ancora tutto da rifare

I club ne volevano 30, l'offerta si ferma a 23: "A quella cifra vogliamo anche la Coppa Italia". Resterà spenta pure la radio

Roma - Almeno per la prima giornata di campionato, il calcio in chiaro continuerà a brancolare nel buio del diritto di cronaca. E cioè a quei quattro minuti di immagini da mandare in onda, rigorosamente all’interno dei loro tg, che al momento Rai e Mediaset hanno tra le mani. Si è infatti chiuso con un nulla di fatto il vertice di ieri pomeriggio tra Rai e Lega Calcio: ancora troppo ampio il divario tra domanda e offerta. «Una fumata nera - ha spiegato Antonio Matarrese, presidente della Lega Calcio, al termine di un faccia a faccia durato oltre 5 ore -. La nostra richiesta era di 50 milioni di euro (venti milioni in meno rispetto a quanto incassato lo scorso anno da Mediaset): l’intesa è sfumata per 6 milioni, 6 milioni e mezzo di euro. Ci spiace, ci siamo impegnati tanto, ma non siamo riusciti a trovare un accordo, nonostante ci fossimo quasi arrivati. Io ho abbassato l’asticella, la Rai no». Il presidente Matarrese, contrariamente al mandato ricevuto dalla Lega Calcio, era arrivato ad abbassare la richiesta fino a 40 milioni di euro (30 milioni da Rai più 10 da Mediaset) per vendere i diritti di serie A, B e radio: l’azienda di viale Mazzini era disposta ad arrivare a 30 inserendo nel pacchetto anche le partite di Coppa Italia, cosa che la Lega non ha concesso perché - sostiene la Rai - «ci hanno detto che contraria al regolamento dell’AgCom. Faremo un esposto al Garante» . Da qui il nulla di fatto. E così, anche l’incontro odierno tra Lega Calcio, Mediaset e Sportitalia sembra destinato a cadere nel vuoto. È in questa direzione che va letta la frase di Claudio Cappon, direttore generale della Rai, «Eravamo anche disposti a perdere l’esclusiva»: grazie ai 10 milioni di euro incassati da Mediaset, la Lega avrebbe infatti così ottenuto i 40 milioni necessari per dare il via libera alla vendita.

«Avevamo offerto uno sconto del 30%, ma ci hanno risposto che la Rai per motivi di bilancio non può fare di più - le parole di un dispiaciuto Matarrese -. Mi sono preso l’arbitrio di ridurre la richiesta oltre a quello previsto dalla delibera di Lega. Il nostro prezzo era di 50 milioni senza la Coppa Italia, ora riferirò in assemblea, l’offerta Rai non era presentabile. Ho un mandato preciso, ma ho forzato la mano per andare incontro agli utenti, dispiace che domenica sulla Rai non ci sarà il calcio. Spiragli? Mah... Alla fine i dirigenti Rai hanno chiuso così: “Se ce lo impongono dall’alto...“».

Dal canto suo, sottolineando più di una volta lo sforzo compiuto da Viale Mazzini, Cappon ha spiegato che «la Lega ha rifiutato anche la possibilità di chiudere l’accordo per un solo anno, l’ipotesi di chiudere la finestra dell’esclusiva alle 23 e un accordo limitato alla sola radio, pur di salvare Tutto il calcio minuto per minuto, per un’offerta che abbiamo aumentato da 2 milioni a 2 milioni e mezzo». Ma a quanto trapela dai corridoi di viale Mazzini, sembra che alla base del delle difficoltà della tv di Stato, ci sia un budget risicatissimo che impedisce qualsiasi manovra economica: anche trovare 6 milioni di euro, per concludere un importante affare commerciale, di questi tempi, sembra una mission impossible. Al momento non sono previsti nuovi incontri, difficilissimo che da qui a sabato le cose possano cambiare. Accordo trovato, infine con «3»: l’intero campionato sarà visibile sui tvfonini della compagnia telefonica.

Intanto tornano a diradarsi le nubi sulla serie B, snobbata da molti la scorsa stagione, dopo il boom legato al passaggio forzato della Juventus. Almeno per quanto riguarda i diritti a pagamento, le ventidue squadre del campionato cadetto, possono tirare un piccolo sospiro di sollievo. Come ampiamente preannunciato, la Lega Calcio ha ceduto la licenza dei diritti audiovisivi per le partite del campionato cadetto delle stagioni 2008/09 e 2009/10 a Sky, per la piattaforma digitale satellitare, e a Telecom Italia Media (La7CartaPiù) per la piattaforma digitale terrestre. Questa sera (ore 20.45) Sky trasmetterà gratuitamente - in via del tutto eccezionale, su Sky Sport 1 - la partita inaugurale del campionato di serie B tra Parma e Rimini. Le restanti partite saranno in vendita a 6 euro l’una, sulla piattaforma satellitare; l’intero campionato cadsetto sul digitale terrestre sarà in vendita, a partire dal prossimo 10 settembre, a 69 euro.