La Lega riesamina il processo

Anche la Procura chiede risposte alla Figc dopo l’esposto dei legali

Paola Balsomini

L’ennesimo colpo di scena è arrivato ieri e le battaglie in tribunale per il Genoa non sembrano ancora finite: in Lega infatti è stata ascoltata Stefania Ginesio, assistente della Commissione Disciplinare che ha giudicato la combine tra Genoa e Venezia. La Lega vuole vederci chiaro per la famosa vicenda della data sbagliata, visto che il primo comunicato che accompagnava la sentenza era datato 24 luglio e cioè tre giorni prima del giorno effettivo del giudizio. Oltre a questo c’era anche la questione della presenza in commissione dei membri dell’accusa, come si evince dallo stesso comunicato. Sempre facendo seguito all’esposto presentato dal Genoa, la Procura di Genova avrebbe anche chiesto gli atti alla Figc dell’intero processo su Genoa-Venezia e quindi non solo le motivazioni della sentenza della Caf, presentate al giudice Vigotti. Intanto oggi la Lega di serie C dovrebbe decidere se concedere al Genoa le due settimane di proroga. E con ogni probabilità oggi si saprà anche quale sarà il campo neutro: Reggio Emilia infatti ha rifiutato di ospitare la squadra di Vavassori e una nuova richiesta è stata inoltrata per il campo di Vicenza, ma anche in questo caso la questura sembra orientata ad un «no grazie». Rimangono Padova e Cremona. In realtà però sullo slittamento del calendario ieri è nato un nuovo giallo: la Lega di C infatti ha comunicato che il 14 settembre verrà recuperata la prima giornata per quelle squadre che, aderendo al Lodo Petrucci, hanno fatto richiesta di uno slittamento: c’è Chieti-Perugia e Salernitana-Teramo, ma non si parla di Genoa-Pizzighettone. Nonostante questo il Genoa continua a sperare nella proroga. Se non venisse concesso lo stop e il Genoa decidesse di non presentarsi ecco che scatterebbe un altro punto di penalità. Ieri intanto sul caso Genoa è intervenuto anche il Cardinale Tarcisio Bertone: «A mio avviso è stata usata una mano troppo pesante nei riguardi del Genoa. Sono certo però che in futuro la tifoseria sarà ispirata alla ragionevolezza e alla cività, che ha sempre contraddistinto la cittadinanza genovese».