La Lega scrive al Comune: «Campo al limite dell’agibilità»

Questa mattina vertice tra il sindaco Pericu e la Samp Cento milioni di euro il costo dei lavori

Paola Balsomini

Il prato «indegno per la A» deve essere rizollato. Lo dice la Sampdoria, pronta a pagare di tasca sua l’ennesimo rifacimento del manto erboso, lo dicono persino gli avversari della squadra blucerchiata. Perchè sarà una scusa trovata ad arte dopo il brutto pareggio contro il Treviso, ma questo campo stile Arlecchino va rifatto. Perchè arriva la Juve e c’è chi sussurra che i bianconeri vorrebbero giocare su un terreno almeno decente. E ieri a dire che il Ferraris così proprio non va è stata anche la Lega Calcio. Già domenica l’amministratore delegato della società Beppe Marotta aveva annunciato che i vertici del calcio avrebbero potuto intervenire per segnalare l’alto fattore di rischio del Ferraris. Ieri, puntuale, è arrivato il fax del presidente Adriano Galliani che ha giudicato Marassi «Al limite della praticabilità». A sua volta la Sampdoria ha girato la segnalazione al Comune, che gestisce l’impianto e per il quale percepisce un affitto annuale. Tursi in realtà sta cercando di aggirare il problema con la costruzione di un nuovo impianto sportivo ma nel frattempo, visto che si parla del 2012, sarebbe il caso di affrontare la questione. Così ieri l’assessore allo Sport Giorgio Guerello ha incontrato il sindaco Beppe Pericu per sottoporre all’amministrazione comunale il solito problema: la rizollatura di Marassi. In realtà Tursi aveva già provveduto a mettere a nuovo una parte del campo, quello più disastrato.
Dove non batte il sole infatti l’erba non ricresce e questo complica ancora di più una situazione già precaria. Questa volta però è sotto accusa la parte che a dicembre non è stata rifatta. E il problema balza all’occhio, visto che il manto è di almeno tre colori diversi: le due fasce laterali più «nuove», la zona delle due aree di rigore e la parte centrale, quella che adesso è finita sotto accusa perchè i giocatori corrono praticamente sulla sabbia. A dicembre il Comune aveva anche stanziato circa 50 mila euro, oltre a quelli già messi a bilancio in estate. Un lavoro piuttosto ingente, anche dal punto di vista economico, che però non aveva portato i risultati sperati, colpevole anche la gara di rugby tra Italia-Argentina.
Questa mattina la Sampdoria e il sindaco Pericu si incontreranno proprio per fare il punto della situazione. Da una parte la società blucerchiata ha già detto di essere pronta a venire incontro a Tursi per finanziare il lavoro dell’Aster (100 mila euro, il costo), dall’altra l’intervento dovrà essere effettuato prima possibile. Il club di Corte Lambruschini ha fissato come prima data utile la settimana che precede la sfida di campionato contro la Juventus: «Quattro giorni bastano per far tornare decente questo campo». Ma il problema a giugno è pronto a ripresentarsi e allora la soluzione dovrà essere più drastica: «Il terreno andrà completamente rifatto - spiega Marotta - il campionato finisce a maggio e riprende a settembre. C’è tutto il tempo per buttare all’aria il manto erboso perchè così non si può andare avanti». La svolta? L’arrivo a Genova di Nedved e Del Piero.