La Lega: sgombrare i rom dal letto dei fiumi

«L’alluvione, una tragedia annunciata». Sbotta così senza mezzi termini Andrea Brundu capogruppo della Lega Nord nel consiglio municipale della Media Valbisagno. Il consigliere di opposizione, in accordo con il presidente Agostino Gianelli e con l’intero consiglio, giovedì pomeriggio, dopo aver osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell’alluvione che ha colpito Genova il 4 novembre, ha richiamato l’attenzione sul dramma che ha colpito il proprio territorio.
«Ho ritenuto opportuno e doveroso porre l’accento sull’alluvione - aggiunge - visto e considerato che nell’ordine del giorno non c’era nessun richiamo. Presento una mozione attraverso la quale chiedo una seduta di consiglio monotematico, in cui si faccia chiarezza in merito agli eventi alluvionali e alle responsabilità dovute». E ha aggiunto: «Già nel 2008, esattamente a maggio, ricordo che dopo aver ascoltato alla radio Guido Bertolaso ex capo della Protezione Civile che parlava di un allarme circa un’eventuale piena centenaria del Bisagno, chiesi allora, come adesso, un’assemblea pubblica in seduta di consiglio, dove parteciparono il sindaco, l’unica volta peraltro che ha presieduto a interventi pubblici ufficiale del nostro territorio, con a seguito assessori e responsabili della Protezione Civile. Durante l’incontro dissero che erano previsti piani per scongiurare qualsiasi rischio e che Genova era stata messa in sicurezza almeno fino a Brignole. Dalla Foce e a Brignole. E noi che siamo al di là di Brignole, cosa dobbiamo fare?. Arrenderci?».
Domande come queste, dovrebbero, l’uso del condizionale è d’obbligo, trovare delle risposte nella prossima convocazione del consiglio monotematico che lo stesso presidente Gianelli deve fissare in agenda, anche a seguito dell’approvazione all’unanimità di maggioranza e minoranza della mozione di Brundu. Ed è sempre il consigliere del Carroccio che incalza chiedendo informazioni sulle tendopoli, costruite e abitate da comunità romeni nel rio Torbido, a Prato e sotto i Ponti del Bisagno.
«Chi è titolato, provveda definitivamente allo sgombro e al definitivo abbattimento delle tendopoli. Anche applicando il nuovo ordinamento della Polizia Urbana». Il consiglio particolarmente vivace, anche per la presenza dell’assessore comunale all’Ambiente Carlo Senesi - chiamato a rispondere sul programma triennale dei lavori pubblici 2012-2014, approvato dalla giunta comunale - e per un solo voto anche in consiglio municipale. Programma che ha suscitato perplessità e critiche, «bocciato» come: «Il piano triennale peggiore in assoluto degli ultimi cicli amministrativi, dove le opere necessarie per evitare le esondazioni mancano per mancanza di risorse finanziarie. Un documento fantomatico, complice di una realtà sconcertante che non fa fronte alle difficoltà della vallata». A dirlo, concordi, sono minoranza e Idv.