La Lega si tira fuori: «Cassano e Garrone se la vedano tra di loro»

Il colpo di scena, questa volta, non è arrivato né da Riccardo Garrone, né da Antonio Cassano, ma dal presidente di Lega Maurizio Beretta, che a sorpresa ha annunciato che le parti dovranno vedersela tra di loro: «Il presidente Garrone – ha detto - è una persona competente e passionale, saprà gestire al meglio il caso Cassano. Vorrei però sottolineare come al momento senza contratto collettivo non ci sarebbero nemmeno le condizioni per un ricorso al Collegio arbitrale, che non è in grado di intervenire; in questo caso o le parti si mettono d'accordo o la Lega non è in grado di farlo funzionare». La Sampdoria fa subito sapere che «per i contratti stipulati prima del 30 giugno 2010 esiste una clausola che espressamente richiama la piena applicabilità dell’accordo collettivo del 2005 stipulato tra Lega e Assocalciatori». Insomma il ricorso è corretto.
Intanto a Bogliasco dopo le parole di Antonio Cassano che ha ribadito le scuse al presidente Riccardo Garrone ma che ha anche negato di aver pronunciato alcune frasi ingiuriose riportate nei giorni scorsi dai media (cosa che non è piaciuta al numero uno blucerchiato), ieri è stato il giorno dell'immobilismo. L’unica novità, come previsto, la consegna di un «Tapiro» ad Antonio, che, senza fare commenti, lo ha accettato da Valerio Staffelli di «Striscia la notizia».
La squadra ha ripreso ad allenarsi ma i tifosi, ben pochi nel pomeriggio uggioso del Mugnaini, hanno preferito aspettare, senza prendere alcuna posizione nei confronti del «caso Cassano». L'agente Beppe Bozzo ha intanto inoltrato alla Lega, e per conoscenza anche al club di Corte Lambruschini, la richiesta di reintegro agli allenamenti del fantasista di Barivecchia. Prima di rivederlo in campo, anche se in tempi o campi diversi rispetto a quelli utilizzati dalla squadra, sarà necessario il via libera della Lega stessa.
Nel frattempo arriva anche l'ennesimo appello alla pace da parte di un altro numero dieci, molto amato dai tifosi sampdoriani, Roberto Mancini, attualmente allenatore del Manchester City: «Mi dispiace perché Cassano è un grande giocatore e Garrone un grande presidente – afferma il manager dei ‘Citizens’ a ‘SkySport’ – E poi, io alla Sampdoria tengo molto, spero che faccia pace con Garrone». Al momento però nemmeno l'appello del Bimbo d'Oro sembra aver avuto qualche effetto sul club. E, dopo le parole di due giorni fa del patron rosanero Maurizio Zamparini, secondo alcuni media inglesi, è il Liverpool che starebbe seguendo con interesse l'evolversi del caso Cassano. Ovviamente se il giocatore dovesse svincolarsi a parametro zero, aggiudicarsi il cartellino dell'attaccante sarebbe un affare, visto che l'onere sarebbe solo quello del suo ingaggio, attualmente di 2,8 milioni di euro.