La Lega «sposta» le ronde alla Posta

Le ronde sono servite ma hanno fatto il loro tempo, almeno come vigilanza nelle strade. E così la Lega cambia obiettivo, cerca un’altra emergenza cui far fronte. I City Angels in camicia verde mica si sciolgono, ma anzi raddoppiano il loro impegno anti criminalità. Solo che stavolta lo fanno in posta, in banca, in ogni ufficio dove «gira» il denaro e dove ci sono anziani o altre potenziali vittime di ladri e rapinatori. «La società «Genova sicura» che stiamo costituendo e che ha già comunque operato di recente a Sampierdarena dove i reati sono drasticamente diminuiti - spiega Bruno Ferraccioli, vice presidente del Municipio Valbisagno - sposterà il suo raggio d’azione. Abbiamo visto che questa nostra attività è stata apprezzata. Magari ridurremo il numero dei componenti delle squadre, per farne di più. Gli stessi cittadini hanno imparato a conoscerci e si sono offerti di collaborare. Sempre, in ogni caso, per offrire un deterrente in più, mai con l’intento di sostituirci alle forze dell’ordine». Macchine fotografiche e videocamere potrebbero essere nuovamente l’arma in più da usare contro il malviventi.
La Lega poi non dimentica le sue battaglie di principio. E così il caso-Cittadella, finito addirittura nel mirino di un magistrato, diventa un esempio da estendere. La delibera firmata dal Comune della provincia di Padova viene riveduta, corretta e adattata a tutti i Comuni e municipi della Liguria. «Presenteremo documenti in ogni assemblea elettiva - spiega Alessio Piana, capogruppo del Carroccio in Comune - per fare in modo che anche qui da noi per gli stranieri venga subordinata la possibilità di risiedere sul territorio locale alle garanzie di un lavoro stabile, di un reddito e comunque del fatto che il cittadino non è dedito ad attività criminali».
Un’attività che va avanti a pieno ritmo a livello locale, ma non solo. La Lega rilancia anche la sua sfida al governo Prodi. Francesco Bruzzone e Edoardo Rixi, segretari regionale e provinciale, sono impegnati in questi giorni anche all’organizzazione dei pullman che dalla Liguria raggiungeranno Milano dove domenica è prevista la grande manifestazione del Carroccio per mandare a casa Prodi. Da tutta la regione si muoveranno complessivamente 15 pullman, 4 dei quali partiranno da Genova. «Due sono stati organizzati nel ponente cittadino - sottolineano i dirigenti leghisti -. Non è un fatto irrilevante, ma la conferma di come questa parte di città intenda vivere la sua protesta e la sua preoccupazione per lo stato in cui è stata abbandonata. Apprezzando piuttosto il nostro impegno su temi fondamentali quali quello sulla sicurezza».