Lega sulle barricate, Bossi cerca la quadra: «Serve uno slalom»

Che costassero tanto si sapeva. Ma messi così, tutti in fila, i numeri della Casta fanno ancora più effetto. L’elenco delle spese lo ha fatto «Zapping», il programma di Radio1 che ieri sera ha dato il via a una campagna contro gli sprechi della politica. Oggi il Parlamento (dati 2010) costa circa 457 milioni di euro (155 milioni il Senato e 307 milioni la Camera). I costi del personale politico rappresentano il 20,3% del totale (comprensivi di indennità, rimborsi, vitalizi); quello delle Regioni costituisce il 44,2% del costo totale (617 milioni). Ogni mese Camera e Senato staccano 2.238 assegni di vitalizi (e un altro migliaio di reversibilità agli eredi dei parlamentari scomparsi) da 3a 10mila euro. Tra i destinatari anche tre parlamentari per un giorno e altri rimasti in carica per qualche settimana. Ogni anno le indennità dei parlamentari in carica assorbono 144 milioni, i vitalizi ne richiedono 218, il 51% in più. Cifre spesso superate per i consiglieri regionali. Il Parlamento fissano al 60% dell’indennità la misura massima per il vitalizio, che può essere ricevuto a 65 anni, (ma vi sono deroghe che consentono di incamerarlo a 60). Ma in Campania e Abruzzo si può arrivare al 63%, in Calabria all’80, e in Basilicata chi supera le tre legislature può arrivare all’84. Le cifre dei vitalizi mensili sono varie, con punte di 6mila euro in Puglia e 10mila in Calabria. Anche l'età minima è differenziata: in generale è fissata a 60 anni, ma nel Lazio ne bastano 55.