Lega, a Varese si rischia la faida

In corsa per la segreteria provinciale due candidati contro quello indicato da Bossi

Confermate, a sorpresa, le candidature di tutti e tre gli esponenti leghisti che avevano annunciato, nelle scorse settimane, di voler correre per la poltrona di segretario provinciale della Lega Nord di Varese. A 48 ore dal voto, hanno formalizzato le loro candidature Maurilio Canton, 44enne sindaco di Cadrezzate, Donato Castiglioni, 46 anni, vice dell'attuale segretario Stefano Candiani, e Leonardo Tarantino, 41enne sindaco di Samarate, che ha già ricoperto la carica di segretario nel 2003. Dopo la discesa in campo di Umberto Bossi a favore di Canton, vicino al capogruppo alla Camera, Maro Reguzzoni, molti si aspettavano il ritiro degli altri due candidati. Tarantino, sostenuto dalla base, per questo, è ritenuto il candidato più gradito a Roberto Maroni, malgrado il ministro dell'Interno non si sia mai pronunciato. Castiglioni, invece, comunque vicino alla famiglia Bossi è la figura attorno alla quale si stava cercando il compromesso. Ma non vi è stato alcun passo indietro. Ieri lo stesso leader del Carroccio ha chiarito che, su Canton, ha avuto l'ok di Maroni. «Penso sia tutto risolto - ha detto -, io e Maroni siamo d'accordo sulla stessa cosa. Io scelgo il sindaco Canton, è bravo». Rimaste in piedi tutte le candidature, i giochi rimangono aperti. Come vivo rimane il rischio che, dal pronunciamento degli oltre 400 delegati al voto, esca un nome diverso da quello indicato dal capo. Un rischio che il movimento difficilmente può permettersi nella città dove è nato. La partita è rinviata a domenica (dalle 9, in poi) all'Atahotel di Varese.