Lega: "Il vento è cambiato? Sì, ora c’è più delinquenza"

Il capogruppo Matteo Salvini riferisce di aver incontrato il prefetto e
«se noi scriveremo certamente una lettera al sindaco Giuliano Pisapia
per chiedergli di riavere i militari in città, auspico che anche
Lombardi e il questore facciano altrettanto»

La Lega denuncia un aumento dei reati in città. Il capogruppo Matteo Salvini riferisce di aver incontrato il prefetto e «se noi scriveremo certamente una lettera al sindaco Giuliano Pisapia per chiedergli di riavere i militari in città, auspico che anche Lombardi e il questore facciano altrettanto». Indica anche una mappa delle zone che sono rimaste sguarnite di divise e quindi con un tasso di criminalità in aumento.
Alcune fermate dell’Atm («in quella di Bande Nere gli anziani che si recano nell’Asl vicina sono a rischio di scippi, Porta Venezia nel weekend si trasforma in un dancing sudamericano, in quella di Bonola le donne dopo una certa ora devono stare alla larga»). O quartieri in cui l’allarme si era abbassato: «Viale Padova, viale Bligny dove ci arrivano proteste dai residenti e dagli studenti della Bocconi, piazzale Maciachini». Salvini ha collegato il presunto aumento della criminalità a Milano al disimpegno dell’esercito dai compiti di presidio delle periferie e delle zone più critiche della città avvenuto dopo il cambio di amministrazione. Anche perchè gli obiettivi sensibili e i quartieri che presidiavano giorno e notte sono ora sotto il controllo di carabinieri e poliziotti. Se stanno davanti a consolati e in stazione Centrale non possono controllare aree diverse.
Ma il sindaco rispedisce al mittente le accuse. Sull’aumento dei reati taglia corto, «sono dati che assolutamente non mi risultano» e ribatte al Carroccio: «Pensi a governare questo Paese e visto che non è in grado, capisca che è ora di cambiare governo invece di investire di responsabilità chi non ne ha sul fronte dell’ordine pubblico». Sappiamo benissimo, prosegue, «che non è un problema di militari, ma che occorre dare efficienza e risorse alle forze dell’ordine. Se non ci sono è responsabilità di chi governa il Paese». Ma Pisapia conferma la sua linea suil’uso dei militari: «Sono utili solo per liberare le forze dell’ordine dal pattugliamento di luoghi a rischio terrorismo, come la Centrale, ma il ministro La Russa ha deciso di ritirarli anche da lì. La tutela della sicurezza sul territorio invece deve restare in capo a polizia e carabinieri». E a quella che definisce «la sfida dell’amministrazione», i 500 nuovi vigili di quartiere che «garantiranno la sicurezza dei cittadini».
I leghisti all’opposizione ironizzano sugli ultimi scontri tra Pisapia e il centrosinistra a soli quattro mesi e mezzo dal cambio di amministrazione. «Il tasso di litigiosità raggiunto dalla sinistra dopo così poco ha superato persino i tempi d’oro della giunta Moratti» afferma Salvini, che non ha mai risparmiato critiche all’ex sindaco anche quand’era in maggioranza.
Il Carroccio lancia il 12 e 13 novembre una campagna di protesta contro i provvedimenti più impopolari adottati da Palazzo Marino (dall’aumento dell’addizionale Irpef e del biglietto del tram all’atteso inasprimento di Ecopass). Un weekend con decine di banchetti sparsi sul territorio, «raccoglieremo proposte e lamentele».