La Lega vuole i vecchi Oh Bej Oh Bej: "Il mercato ritorni in Sant’Ambrogio"

Il Carroccio ha raccolto mille firme per spostare la fiera da piazza
Castello Salvini: «Solo 150 bancarelle ma d’autore. Basta con i
venditori di mutande»

di Beatrice Bedeschi

«Basta con i venditori di mutande e di scopini per il wc. Quella degli Oh Bej era la festa degli artigiani milanesi, facciamoli ritornare»: a Matteo Salvini, capogruppo della Lega a Palazzo Marino, gli Oh Bej come sono diventati ora proprio non vanno giù. Tanto da avviare una raccolta di firme per riportare la Fiera - che ieri si è conclusa con un buon afflusso di gente nella nuova sede di piazza Castello -, in Sant’Ambrogio dov’era fino a due anni fa.
Mille le firme raccolte presso il gazebo della Lega in via Dante, dove resterà fino a Natale: «La nostra proposta è di ridurre a 150 le bancarelle e di accogliere soltanto gli artigiani veri, e non i venditori di paccottiglia - continua Salvini -. Una proposta che ha già raccolto il consenso dell’assessore Terzi. L’unico limite è quello dei lavori per il parcheggio interrato di Sant’Ambrogio: se non sarà possibile riportare là gli Oh Bej l’anno prossimo, sicuramente lavoreremo per diminuire in numero delle bancarelle e migliorarne la qualità».
Intanto anche gli «abusivi» della fiera - cacciati dalla Fiera e protagonisti nei giorni scorsi di scontri con le forze dell’ordine, e accolti infine dal centro sociale Leoncavallo - hanno messo a punto un piano per l’anno prossimo: un «contro» Oh Bej Oh Bej presso la sede del centro sociale, in via Watteau, aperta a tutti i «non autorizzati». «L’amministrazione della cosa pubblica di fronte alla luna guarda il dito, mobilitando le forze dell’ordine per quattro bancarelle - si legge sul sito del centro sociale -. Per questo abbiamo organizzato per l’anno prossimo un contro-fiera della solidarietà e della libertà contemporanea agli Oh Bej».
Nell’arco del week end, infine, lo shopping natalizio è entrato nel vivo, con centinaia di migliaia di persone che hanno affollato, oltre agli Oh Bej, anche piazza Mercanti e il centro. I turisti e gli stranieri, in particolare, hanno preferito fare compere nei centri commerciali e grandi negozi, mentre la stragrande maggioranza dei milanesi ha scelto le bancarelle. Tante le famiglie al villaggio delle meraviglie, nei giardini di via Palestro, grazie agli spettacoli per bambini e alla pista di pattinaggio.
E secondo i dati di Atm, sono oltre 350mila i milanesi che nel ponte dell’Immacolata hanno scelto di lasciare a casa l’auto e utilizzare la metropolitana per muoversi in città.
In particolare, sono stati 104.500 i passeggeri dei metro sabato, 141.500 domenica e 105.000 lunedì. I milanesi transitati ai tornelli di Rho Fiera per il «Salone dell’Artigianato» invece sono stati sabato 44.500, domenica 56.500, e lunedì 45.000. Mentre i passeggeri in uscita nelle stazioni centrali Cadorna, Cairoli e Lanza, in prossimità insomma della fiera degli Oh bej Oh bej, sono stati sabato 60.000, domenica 85.000 e lunedì 60.000.