Legambiente a caccia di voti ma su Ecopass Letizia tira dritto

«Sappiate che noi staremo dalla parte di chi indicherà più sì ai referendum». A dirlo è Andrea Poggio, vicedirettore generale di Legambiente, che domanda ai due candidati sindaci Moratti e Pisapia se sui cinque referendum ambientali andranno a votare per il sì o per il no. Poggio chiede ai candidati di prendere una posizione su quello che Legambiente ritiene «il primo e più importante» quesito referendario, quello sul traffico. «È certo che Ecopass vada riformato- spiega Poggio- è stato, sino ad ora, poco più che un balzello simbolico, che ha inciso, sia pur di poco, sui comportamenti di milanesi, ed ha aumentato, di pochissimo, le risorse del Comune».
Oggi i promotori dei referendum, Edoardo Croci, Enrico Fedrighini e Marco Cappato, lanceranno la campagna di informazione da qui al 12 e 13 giugno. E Croci che ha sostenuto la Moratti al primo turno con una lista civica ambientalista, dopo l’annuncio del sindaco che abolirà il ticket per i milanesi dal primo ottobre prende le distanze. Ma anche Giuliano Pisapia anticipa che lo cancellerà in toto (anche se sul programma scrive che introdurrà un pedaggio di congestione). «Ecopass va rafforzato e trasformato in una congestion charge, invito i candidati sindaci a non fare gare al ribasso e aspettare l’esito dei referendum» è la posizione dell’ex assessore all’Ambiente. E la Moratti ribadisce la linea: «Ecopass continuerà a esserci ma non verrà pagato dai cittadini milanesi» e «non si va verso una congestion charge per non residenti». Una retromarcia? «Io personalmente posso avere ogni idea - ammette Letizia Moratti -, ma le idee non le trasformo in politiche se non attraverso l’ascolto dei cittadini attraverso le politiche di consultazione».