Per la legge 194 il compito dei consultori dovrebbe essere quello di evitare l’aborto

Gandhi sentiva chiaro come la luce del sole che l'aborto è un crimine. Identico giudizio dava Giovanni Paolo II, e continua a dare la Chiesa, la quale è arrivata addirittura a scomunicare tutti coloro che collaborano in qualche modo all'aborto. Una mamma in attesa faceva notare all'intervistatore che per abortire basta rivolgersi a un consultorio senza alcuna formalità. Compito del consultorio è invece per legge l'esatto contrario. È preposto a far superare alla donna le cause che possono indurla all'interruzione della gravidanza. A questo riguardo, la mamma in questione dava anche un suggerimento molto valido da girare possibilmente al ministro della Salute: rendere obbligatoria l'ecografia pre-aborto all'atto del colloquio col consultorio. Ascoltando il battito del cuore del proprio bambino, lungo magari soltanto mezzo centimetro, essa diceva, tante mamme desisterebbero dal proposito di sopprimerlo. In proposito ricercatori dell'Università di Trento hanno potuto stabilire che il 32% delle donne che hanno abortito, non l'avrebbero fatto se non ci fosse stata la Legge 194 che, ad un primo approccio superficiale e distorto sembra legittimare moralmente l’aborto, mentre lo legalizza soltanto, ossia lo depenalizza, ma il dramma umano rimane.