Legge anti-Edf: all’Ue non basta la cancellazione

da Milano

Possibili bacchettate in arrivo dalla Commissione Ue all'Italia per il decreto che ha cancellato il tetto del 2% ai diritti di voto delle società straniere che investono nel settore energetico. La direzione Mercato interno è orientata a proporre l'invio di un secondo richiamo per non aver applicato in modo soddisfacente la sentenza della Corte Ue di giustizia. La Commissione aveva aperto una procedura d'infrazione contro Roma perché la norma sul blocco al 2% dei diritti di voto di Edf in Edison limitava la libera circolazione di capitali. La procedura ha portato Bruxelles a deferire l'Italia davanti la Corte Ue la cui sentenza, emessa lo scorso 2 giugno, chiedeva la cancellazione della soglia. L'Italia aveva poi varato un decreto per abolire il tetto del 2%. Ma lo scorso ottobre l'esecutivo Ue ha inviato un primo richiamo formale a Roma sostenendo che tale decreto non garantisce a sufficienza le richieste della sentenza della Corte.