La legge anti-scandali sarà modificata

Il ministro del Tesoro, Paulson: i mercati vanno resi più flessibili. Massima attenzione sugli hedge fund

da Milano

Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Henry Paulson, ha sottolineato ieri il suo sostegno alla Sarbanes-Oxley, la legge sulla Corporate governance varata nel 2002 all’indomani dei grandi scandali finanziari che hanno colpito il mondo societario americano. Ma Paulson ha anche annunciato che l’amministrazione Bush intende apportare alcune modifiche alla legge, in modo da rendere i mercati finanziari americani più flessibili e per reggere la competizione su scala globale. «I nostri mercati restano forti e competitivi - ha spiegato l’ex numero uno di Goldman Sachs - ma hanno di fronte sfide che non possono essere facilmente risolte». Un approccio maggiormente orientato sui principi nel monitorare l’operato delle aziende americane, sul piano contabile e non, renderebbe inoltre le leggi più efficaci e meno costose da applicare per la stessa Corporate America, ha affermato il titolare del Tesoro Usa.
Secondo Paulson «le leggi da sole non possono eliminare le frodi e gli illeciti». Ma un approccio «basato sui principi», piuttosto che «sulle regole», meglio enfatizzerebbe la necessità di rispettare gli obblighi da parte degli operatori.
Il segretario al Tesoro ha inoltre reso noto che le autorità degli Stati Uniti stanno monitorando attentamente il rischio derivante dalle attività dei fondi speculativi. In una prospettiva più ampia, ha proseguito Paulson, ogni sistema che presenta delle inefficienze rappresenta un rischio per i mercati dei capitali.
Paulson si è poi mostrato ottimista circa l’andamento dell’economia statunitense, che continua a mostrare una crescita sostenibile e un ottimo stato di salute del mercato del lavoro.