«Legge elettorale? Avrei preferito una via di mezzo»

Parlando della legge elettorale in un’intervista pubblica a Genova il ministro Claudio Scajola ha detto: «Io avrei cercato di fare una via di mezzo e forse ci arriveremo. Avrei fatto una parte della lista rigida, con le persone che con le preferenze non c’entrano e che è comunque utile avere in Parlamento, ed una parte con i candidati che, non essendo testa di serie, si vogliono comunque battere con la preferenza». Scajola ha anche ricordato che la «preferenza» è stata una delle cause che hanno portato alla caduta della Prima Repubblica perchè comportava per i candidati «costi alti e spese forti» per sostenere la campagna elettorale, con un grande «rischio di compromissione». E ieri il ministro Scajola ha presentato la squadra dei candidati di Forza Italia in Liguria. Nei primi sei posti delle candidature alla Camera, dopo Silvio Berlusconi e Claudio Scajola, Enrico Nan, Gabriele Boscetto, Gabriella Mondello e Roberto Cassinelli. Per il Senato torna al primo posto Alfredo Biondi, in «una staffetta» col senatore uscente Luigi Grillo candidato in Lombardia, Ferruccio Saro, il senatore uscente Stanislao Sambin, il notaio Franco Amadeo e l’ex assessore regionale Renata Oliveri.