Legge elettorale, Forza Italia boccia il doppio turno

Vertice degli azzurri ad Arcore. Da Silvio Berlusconi arriva l'invito alla "disponibilità" e un'apertura al confronto sulla nuova legge elettorale, ma senza stravolgere l'attuale e con un secco no al sistema francese

Milano - Un secco no al doppio turno alla francese ed una "disponibilità" a discutere modifiche dell'attuale legge elettorale. È questa una delle conclusioni cui si è giunti nel corso di un incontro ad Arcore tra Silvio Berlusconi e i vertici di Forza Italia. All'incontro erano presenti il coordinatore nazionale Sandro Bondi, il suo vice Fabrizio Cicchitto, i parlamentari Niccolo Ghedini, Denis Verdini, Aldo Brancher e Mario Valducci. Sulla riforma del sistema elettorale si è concentrata l'attenzione dei presenti. Il referendum, sempre secondo quanto si apprende, è considerato uno strumento per aprire il dibattito, ma potrebbe essere evitato con un confronto fra gli schieramenti. In questo senso, si è concordato sull'essere "disponibili" a delle modifiche dell'attuale legge che però vadano nel senso del rafforzamento del bipolarismo e dell'aggregazione dei partiti.

Violante Sulla legge elettorale, Luciano Violante (Ds) auspica che si arrivi a elaborarne una che "dà la stessa maggioranza alla Camera e al Senato". Violante ribadisce che "bisogna differenziare le funzioni di Camera e Senato. La Camera dia la fiducia al governo e dia il via libero definitivo alle leggi, il Senato governi il complicato rapporto tra Stato, regioni e autonomie locali e dia il voto definitivo su leggi costituzionali e di bilancio. A questo punto si può fare una legge maggioritaria per la Camera e una legge proporzionale per il Senato. E c'è da ridurre il numero dei parlamentari. Avere circa 400 deputati e 200: questa è una riforma da fare subito".