Legge elettorale, Prodi: "Aiuterò il dialogo tra Veltroni e Berlusconi"

Il premier intervistato da<em> Le Figaro</em>: &quot;Discuteranno di legge elettorale. Io sono favorevole al Mattarellum che funzionava bene. Poi la Cdl l'ha modificato e siamo sotto scacco dei piccoli partiti. E io ne ho dieci&quot;

Roma - Il Mattarellum funzionava bene. È quanto afferma Romano Prodi in un’intervista al quotidiano francese Le Figaro, parlando della riforma elettorale. Riguardo alla questione, il presidente del Consiglio conferma che cambiare la legge attuale è una priorità: bisogna "in primis modificare la legge elettorale. Funzionava bene quella che, nel 2001, ha portato al potere Silvio Berlusconi per cinque anni e che prevedeva un 75% di maggioritario e un 25% di proporzionale". "Berlusconi - continua Prodi - l’ha modificata a fine mandato, imponendo un proporzionale che privilegia le piccole formazioni. Con dieci partiti nella mia coalizione, come fare per governare? Stiamo studiando una riforma delle modalità di scrutinio, che va anche accompagnata da una semplificazione delle istituzioni: una sola Camera e non due, drastica diminuzione del numero dei deputati. Comincia ad emergere un consenso su questo tema".

Aiuterò Veltroni e Berlusconi "Discuteranno della riforma della legge elettorale, che non rientra direttamente nelle competenze del capo del governo, ma delle forze politiche e del parlamento. Se posso aiutare, lo farò volentieri". Afferma Prodi parlando dell’incontro di domani tra Walter Veltroni e Silvio Berlusconi sulla legge elettorale.