Legge elettorale, Prodi: "L'Unione deve trovare una linea comune"

Il presidente del Consiglio ribadisce che il cammino per la riforma della legge elettorale è "ancora difficile" e che prima di sedersi a un tavolo con l'opposizione l'Unione deve trovare un'intesa al proprio interno

Roma - "Sono sempre dell’avviso che non si può fare una legge elettorale se non c’è larghissimo accordo, e larghissimo vuol dire larghissimo". Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ribadisce a Radiouno che il cammino per la riforma della legge elettorale è "ancora difficile", si dice convinto che "la nascita del Pd può aiutare", ma sottolinea che "siamo ben distanti dall’avere linee comuni tra sinistra e destra. Anche sedersi al tavolo quando non abbiamo ancora una riflessione su dove dobbiamo arrivare è un problema - nota Prodi - però stiamo intensificando l’attenzione e la marcia verso questo momento e spero che venga presto".

Prodi, rispondendo a una domanda su un eventuale accordo sul sistema elettorale alla tedesca, ha detto che a suo parere "non c’è ancora un accordo sul sistema elettorale ad ampio raggio. È una mia riflessione, sui principi bisogna essere fermi e io ho sempre detto che questo Paese non può tentare una riforma ogni volta che cambia il risultato elettorale. Prima cerchiamo di avere un ampio accordo e poi facciamo una proposta. L’ampio accordo oggi, 15 ottobre, non c’è".

"Usare bene la leadership" "La leadership deve essere forte, bisogna poi vedere come viene usata...". Il presidente del Consiglio parlando a Radiouno, risponde a chi gli chiede se la forte affermazione di Veltroni alle primarie non crei un dualismo con la premiership. "La leadership forte può essere usata a sostegno del governo o contro. Io volevo una leadership forte, è venuta, stiamo bene e cominciamo a lavorare. Non si può fare ogni analisi politica pensando sempre che quello che è avvenuto possa avere dei rischi". A proposito di Veltroni, Prodi gli ha rinnovato gli auguri di buon lavoro e ha ricordato che "siamo già allenati a lavorare in tandem da tanti anni".

Welfare, ottimismo sull'intesa Nonostante la levata di scudi di Confindustria e sindacati sulle modifiche al protocollo sul welfare introdotte dal Consiglio dei ministri di venerdì scorso Prodi è convinto che sarà trovata una intesa. "Rimango ottimista perché non vedo grandi problemi. Ci sono solo problemi minori e avendo fatto 999 si può ben fare 1.000", ha detto Prodi intervistato dal Gr1. Il presidente del Consiglio ha detto di avere in corso una riunione proprio su questi temi e "di aver già trovato una comune via di uscita" sui 36 mesi di lavoro precario non rinnovabili per più di una volta alla presenza dei sindacati.