Una legge finanziaria punitiva ora tocca al Parlamento cambiarla

Abbiamo già visto, purtroppo, qual è il contenuto della legge finanziaria, voluta dal governo Prodi, e aspettiamo di vedere quale sarà la sua vita parlamentare.
Da persone che hanno amor di patria e senso dell’equità e della giustizia, speriamo che il Parlamento possa aggiustare una legge finanziaria punitiva per i più deboli e che fa pagare il ceto medio produttivo, cambiando i punti critici e negativi sui quali la legge si fonda, che sono i seguenti: controriforma Irpef, che porta a cinque le aliquote, rispetto alle quattro precedentemente in vigore; introduzione dei ticket sanitari e minori trasferimenti agli enti locali.
E allora? Staremo a vedere che cosa succederà in Parlamento, dove il governo Prodi rischierà, e ci auguriamo che avvenga, la crisi. Ma, intanto, quale deve essere nel Paese l’azione dell’opposizione? Non vi è dubbio che sia necessario indire manifestazioni sulle piazze, per spiegare ai cittadini l’ondata di nuove tasse che porta con sé la legge finanziaria, per spiegare chiaramente a tutte le categorie quanto costerà la nuova Irpef e quanto i nuovi ticket.
Prodi minaccia la Casa delle libertà, affermando che «è rischioso scender in piazza», dimenticando la furia delle manifestazioni, degli scioperi, dei cortei e dei girotondi fatti dalla sinistra contro il governo Berlusconi. Andare in piazza non è rischioso né pericoloso: si tratta di dire democraticamente e civilmente al Paese un «no» fermo e deciso contro la politica economica e fiscale di un governo che non è all’altezza della situazione.