«La legge Gentiloni? Carente e inadeguata»

Il disegno di legge Gentiloni di riforma del sistema radiotelevisivo «è estremamente inadeguato» per il settore televisivo, «specialmente considerando l'evoluzione della struttura dei media e dei mercati collegati». Lo ha detto il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, nel corso della conference call sui risultati spiegando che «con queste premesse e nella convinzione che il dibattito in Parlamento probabilmente correggerà le distorsioni contenute nel disegno di legge, Mediaset ha deciso di non commentare il testo e di non valutarne in anticipo l'impatto». Secondo Confalonieri «questa non è tanto una riforma quanto una serie di adattamenti su misura. La percezione essenziale è quella di una legge politicamente prevenuta, che è sia dannosa e sia vendicativa nei confronti di Mediaset, mentre allo stesso tempo è carente quanto a visione e incapace di rivitalizzare la concorrenza, aprire il mercato e soprattutto portare al passaggio al digitale». Sulla tempistica il fatto che i problemi affrontati dalla Gentiloni e dalla possibile riforma della Rai siano «strettamente collegati induce a pensare che prima o dopo i due provvedimenti verranno collegati, e questo ovviamente porterà alla possibilità che ci siano ulteriori ritardi».