La legge islamica ha messo al bando scacchi e dama

In Iran la legge vieta di giocare a scacchi. Nessuno può possedere una scacchiera e quindi è vietata anche la dama. Lo ha deciso una fatwa dell’ayatollah Jafar Saburi emanata nel 2000 e mai ritirata. Paradossalmente, però, non è vietato affatto giocare a biliardo e a bowling, entrambi giochi nati e cresciuti nell’odiato Occidente. Pagano gli scacchi che invece sono arrivati in Europa e negli Stati Uniti proprio attraverso la Persia. La prima messa al bando degli scacchi è del 1979: fu la rivoluzione islamica a dichiararli fuorilegge perché considerati un gioco «monarchico» e «militaristico». Poi, a metà degli anni '80, furono riabilitati con una fatwa del fondatore della Repubblica islamica, l'ayatollah Khomeini. Nel gennaio 2000, l'ayatollah Jafar Saburi, però, ha emesso una nuova fatwa contro il gioco degli scacchi. Oggi che la monarchia dello Scia non fa più paura, gli scacchi sono considerati un gioco blasfemo e anti-islamico. Chi li usa può incorrere in punizioni gravi.