È legge il «milleproroghe»

Prima che risuoni il «rompete le righe» per la fine della legislatura, la Camera approva, dopo l'ultima fiducia, il decreto milleproproghe. Il testo, contestatissimo al Senato dall'opposizione, contiene nuove norme sul finanziamento ai partiti (i contributi fino a 50mila euro non dovranno più essere dichiarati dal partito; rimborso delle spese elettorali anche se le Camere sono sciolte); la proroga della missione militare in Irak e una serie di proroghe e «mance» a pioggia per vari settori pubblici e privati, dai soldi per il Belice all’indennità per i militari. C'è persino un capitolo per gli austroungarici. I voti a favore sono stati 265; l'Unione ha votato contro.