La legge di Myers dalla serie B all’All Star Game

Niente difesa, uno contro uno, passaggi dietro la schiena, schiacciate che mettono a rischio l'integrità dei tabelloni e giocate che spesso fanno arrabbiare gli allenatori, ma mandano in estasi il pubblico. È lo spirito dell'All Star Game, la gara delle stelle del campionato di serie A che si è giocata di fronte agli 8.600 spettatori a Bologna. Alla fine ha vinto l'Ail del tandem Repesa-Lardo (112-101), ma il risultato conta molto meno della solidarietà che ha ispirato il match: fondi per la lotta contro le leucemie. Anche se non gioca in A, gli applausi maggiori sono andati a Carlton Myers, oggi impegnato in B nel progetto di rinascita di Pesaro. Myers è risultato determinante per la vittoria finale della sua squadra ed è stato eletto Mvp. La squadra di Repesa e Markovski si è trovata avanti grazie ad un efficacissimo Collins e ad un Bargnani in forma Nba, nel terzo invece le invenzioni di Myers e Greer hanno ricucito lo strappo e regalato al pubblico dieci minuti di equilibrio. Dante Calabria si è rivelato un cecchino più affidabile di Marco Belinelli nella gara del tiro da tre.