Una legge regionale per aiutare i dislessici

Arriva un aiuto concreto alle famiglie liguri con figli dislessici. Dopo un lungo iter istituzionale è stata approvata ieri in Regione all’unanimità la proposta di legge «Interventi in favore dei soggetti affetti da dislessia e da altre difficoltà specifiche di apprendimento».Soddisfazione particolare è stata espressa dal consigliere del Pdl Gianni Macchiavello «proprio perché ad oggi purtroppo non esiste a livello nazionale una normativa che riconosca le problematiche connesse ai disturbi dell'apprendimento e tuteli chi ne è colpito». «Questa proposta di legge - spiega Macchiavello - riconosce che la dislessia, così come le altre difficoltà di apprendimento, quali la disgrafia, la disortografia e la discalculia, è un disturbo che ostacola il pieno sviluppo delle potenzialità dell'individuo, sia a livello psicologico che pratico». La legge regionale colma un vuoto nazionale e mira a promuove interventi che permettano ai soggetti interessati (scuola, famiglia e operatori sanitari) di dialogare e di operare in maniera adeguata e competente durante le fasi di diagnosi e di riabilitazione. Obiettivo principale è sensibilizzare e preparare, attraverso corsi di formazione, insegnanti e genitori , fornire alle scuole misure compensative, ossia, strumenti didattici adeguati alle necessità dei soggetti dislessici (strumenti informatici, audiolibri, lavagne audiovisive; registratori ecc.). La legge prevede anche contributi da destinare alle famiglie per l'acquisto degli stessi strumenti. Sono previste, infine, misure dispensative, ad esempio la sostituzione di prove scritte con colloqui orali nelle prove di concorsi pubblici regionali.