Legge sui parchi in aula Lega e Pdl ci riprovano

Verrà discusso oggi dal Consiglio regionale il progetto di legge che riforma la gestione dei parchi in Lombardia. Un mese fa il testo era stato rimandato in commissione a seguito di alcune tensioni interne alla coalizione. Appoggiata da Pdl e Lega Nord, la riforma prevede la trasformazione degli attuali consorzi in enti di diritto pubblico - in cui la giunta regionale nomina un membro del comitato di gestione, ridotto nel numero dei componenti - e nuovi meccanismi per la realizzazione di opere nelle aree in questione.
Le opposizioni tuttavia hanno già ribattezzato il provvedimento come «ammazza-parchi», e hanno annunciato battaglia dentro e fuori l’aula consiliare. Il Partito democratico ha già messo a punto un centinaio di emendamenti al progetto, che saranno presentati e discussi in aula; decine anche quelli preparati da Sinistra Ecologia e Libertà, che non nasconde affatto la volontà di utilizzare l’«arma» dell’ostruzionismo per ritardare al massimo l’approvazione del testo di legge. Inoltre, all’ingresso del Pirellone stamattina ci sarà un presidio composito, organizzato e allestito anche con i concorso di varie associazioni ambientaliste. Non solo. Il Pd ha annunciato la presenza alla manifestazione di una ventina di sindaci, con tanto di fascia tricolore (almeno due per provincia), in rappresentanza delle zone su cui la legge avrà effetti. E Sel assicura la mobilitazione, oltre che dei Comuni, anche delle associazioni ambientaliste.
Una governance troppo accentratrice, deroghe troppo facili, confini troppo aperti sono i rischi indicati dal Pd. «È un tema sensibile, anche per la difficoltà a trovare la necessaria coesione dentro la stessa maggioranza nei riguardi di un tema così delicato, maggioranza che già una volta ha votato con noi contro un punto focale della nuova legge», hanno fatto notare i consiglieri Fabrizio Santantonio, Francesco Prina e Agostino Alloni. Da parte sua, Chiara Cremonesi di Sel è convinta che «occorra impedire che nuove deroghe e la possibilità di rivedere i confini aprano smagliature pericolose nel sistema delle tutele delle aree verdi, in un territorio già interessato da un elevatissimo consumo di suolo».
Nei giorni scorsi, la commissione Agricoltura del Consiglio regionale aveva nuovamente approvato il testo del progetto di legge, con i voti di Pdl e Lega, dopo che era stato rimandato indietro proprio dall’Aula, che aveva approvato a sorpresa un emendamento del Pd, che cancellava la facoltà di nomina da parte della giunta regionale di uno dei compinenti i comitati di gestione degli enti rinnovati. Ora il testo di legge sembra avviato all’approvazione definitiva.