Legge sull’aria: respinto il ricorso del governo

Il ricorso del governo Prodi sulla legge per la qualità dell’aria è stato respinto. «Inammissibile» per la Corte costituzionale, che dà pienamente ragione alle tesi sostenute da Regione Lombardia. L’esecutivo aveva impugnato la legge lombarda mettendo in dubbio, tra le altre cose, la facoltà della Regione di stabilire limitazioni permanenti al traffico. Dopo la pronuncia della Consulta, la legge viene dunque pienamente confermata e quindi è attuabile in ogni sua parte. «Regione Lombardia aveva perfettamente ragione e il governo pienamente torto» commenta il presidente Roberto Formigoni: «Ora forse è poco cavalleresco, trattandosi ormai di un governo morto, ma non si può non sottolineare che quel governo ci ha fatto perdere un anno, e per di più su una materia delicatissima come la tutela dell’ambiente e la qualità dell’aria». La Lombardia, prima regione in Italia, si era dotata di una legge organica contro l’inquinamento atmosferico il 28 novembre 2006. Il pdl varato dalla giunta fu infatti approvato in quella data dal Consiglio regionale della Lombardia a larga maggioranza (l’opposizione si astenne, nessun voto contrario). Il provvedimento riguarda organicamente tutti gli aspetti del problema -energia, traffico, riscaldamenti, agricoltura, ricerca ed innovazione tecnologica.