Legge sulla famiglia. È già alleanza anti-Ulivo

E due. Le proposte di legge sulla famiglia, per riempire quel vuoto che in Liguria ancora esiste in tema di normativa sulla famiglia, sono in aumento. Dopo quella presentata dalla consigliera Roberta Gasco dell’Udeur nei giorni scorsi, arriva a ruota la proposta elaborata da tutti i gruppi della minoranza. «Tutti meno il consigliere Fabio Broglia - precisa Luigi Morgillo, capogruppo di Forza Italia -. Anche in questo caso sembra scegliere un percorso autonomo». E già che si è in tema di premesse, anche Nicola Abbundo, capogruppo Udc, tiene a far sapere che «abbiamo parlato con Roberta Gasco, la quale si è detta disponibile a lavorare insieme per giungere a un testo di legge unitario, che sia frutto di un confronto e che sia ancora più sostenuto in consiglio». Alla ricerca di una maggioranza variabile sulla famiglia, insomma, che potrebbe anche essere realtà se i componenti della Margherita nell’Ulivo, ancora una volta, finiranno per dividersi. E se l’Italia di Mezzo vorrà tenere fede ai suoi principi ispiratori cattolici e non a un’alleanza solo politica per sostenere il centrosinistra.
Un accordo, quello tra Udeur e centrodestra, che sarebbe tutt’altro che impossibile e scandaloso, visto che le due proposte di legge sono molto simili. Convergono anche sul punto forte, anzi fortissimo. Quello che riconosce il nascituro come un componente della famiglia a tutti gli effetti. La linea del centrodestra è ancora più rigida sul valore della famiglia fondata sul matrimonio, perché concede agevolazioni e sostegno alle giovani coppie (coniugi al di sotto dei 40 anni) che si sposano entro un anno. Ma toglie anche tutti i benefici concessi, e anzi li richiede indietro con gli interessi, in caso di separazione legale entro cinque anni.
Una norma che potrebbe far discutere e che intende privilegiare, nel rispetto dell’articolo 29 della Costituzione, la famiglia «fondata sul matrimonio». Ma anche su questo c’è possibilità di dialogo. «Purché non venga mai svilito il senso della legge in favore della società primaria che è la famiglia», conferma Morgillo. «Di certo diciamo un no forte alle coppie omosessuali e alle unioni di fatto - incalza Gianni Plinio, capogruppo di An -. Questo perché vogliamo fare chiarezza sulla legislazione troppo ambigua che esiste e dare una risposta ai guai provocati alla famiglia dalla Finanziaria del governo Prodi». Perché solo per le famiglie? «Perché le leggi per i single ci sono già», spiegano i sottoscrittori della proposta. E così, tra gli articoli, si prevede di costituire il Fondo regionale per la famiglia, di erogare contributi e sconti per Ici, contratti di servizi e mutui per la prima casa, di dare sostegno alle gestanti, di indicare interventi per la prima infanzia e a favore del lavoro domestico. Non solo, all’articolo 12 è specificata la «promozione del turismo familiare», che prevede agevolazioni e forti sconti per quelle famiglie che decidono di fare le vacanze sul territorio regionale, spostandosi tutti insieme.
Dall’Ulivo intanto però arriva una risposta seccata all’idea del centrodestra. Dopo aver taciuto sull’identica proposta fatta dalla collega di maggioranza Gasco, che pure denunciava la stessa latitanza della Regione sul tema della famiglia, il capogruppo e il vice capogruppo dell’Ulivo, Claudio Gustavino e Moreno Veschi attaccano gli avversari. «Ora propongono una legge, ma dal 2000 al 2005 cosa hanno fatto? - si domandano provocatoriamente -. Ora strumentalizzano in vista del Family day. Noi anziché tante parole, abbiamo fatto molti atti concreti». E via snocciolando gli interventi che si possono ricondurre al tema della famiglia. Gli stessi provvedimenti che citò già Massimiliano Costa per non rispondere a chi in aula gli faceva notare come a essere sposati ci si rimetta. In quell’occasione però, lo stesso Costa ammise la necessità di una legge sulla famiglia, impegnandosi a farla in tempi brevissimi. L’hanno fatta gli altri, non va più bene.