La leggenda dei Queen diventa un musical anche in Italia

Milano Le sontuose coreografie del musical e l’energia del rock dei Queen. Questo in sintesi il musical dei Queen We Will Rock You, che da sette anni è in cartellone in Gran Bretagna, sta girando con successo il mondo e il 4 dicembre debutterà all’Allianz Teatro di Milano in versione italiana. Sono arrivati apposta da Londra i Queen (Brian May e Roger Taylor) per curare l’ultimo casting e presentare l’opera, originariamente scritta dal mago del musical Ben Elton, e ora guidata dalla regia di Maurizio Colombi e dalla produzione della Barley Arts di Claudio Trotta.
«Siamo molto coinvolti nel progetto - dicono May e Taylor, invecchiati ma mai domi -, con l’Italia abbiamo un rapporto speciale. Nel tour dell’anno scorso il vostro pubblico è stato quello più caloroso, che cantava più forte. Questa versione di We Will Rock You sarà speciale con collegamenti alla storia italiana. Abbiamo ottenuto il risultato: superare le regole del musical e fare uno spettacolo scenografico all’insegna del puro rock». Be’, non sarà certo difficile con i classici dei Queen - da Innuendo a Bohemian Rhapsody - in scaletta. I biglietti sono in vendita da giovedì, la scommessa è partita. A proposito, Bohemian Rhapsody è il brano più suonato di sempre in Inghilterra. «Già, e pensare che Beatles, Jimi Hendrix e Led Zeppelin sono ancora i nostri idoli», ridacchiano i due. «Durante il musical capita spesso che il pubblico si alzi a cantare a squarciagola, ma questa è un’opera completa e la trama interessante. Non abbiamo puntato sulla nostra biografia». In sintesi si parla dei Bohemians, gruppo alla ricerca dell’eroe che farà rinascere il rock e che combatte contro la Global Soft della Killer Queen, che «vieta l’originalità musicale». Un po’ fantasy quindi. Ma nella realtà i Queen sono una religione per i fan. «Suonammo a Roma la sera che morì papa Wojtyla - ricorda Brian - restammo a lungo indecisi se tenere il concerto o meno. Poi salimmo sul palco, siamo professionisti. Ad un certo punto volevo cantare un brano intimista per il Papa ma i fan gridavano “Freddie, Freddie”, fu un momento commovente ma imbarazzante». Per vedere i Queen bisognerà aspettare la première di Milano; i due promettono che, in occasioni speciali (come a Londra martedì) saranno anche sul palco. «Per un nuovo cd e un tour dovete aspettare; non siamo più ragazzini e abbiamo molti interessi. Io sto pubblicando un libro sulla storia della fotografia», chiosa Brian.