La leggenda delle lenticchie di Ventotene

Meglio le lenticchie di Pantelleria, Ustica o Ventotene? Tenzone infinita tra le isole del Mediterraneo. A Ventotene, la più a sud delle isole pontine, la lenticchia, cibo antichissimo e povero, oggi è un piatto gourmet. Piccolissime, chiare, compatte dalla buccia sottile ma resistente, arrivano intere alla fine della cottura mantenendo al loro interno il gusto del sole e del vento.
In primavera i campi di lenticchie saltano all'occhio per la prefetta geometria dei filari delle piccole piantine dal verde brillante. Con la semina si comincia tra dicembre e si arriva a febbraio a seconda dei terreni, poi tra maggio e giugno le piantine con i piccoli baccelli vengono messe a seccare all'aperto per essere alla fine battute con un attrezzo uguale nel secoli, il vivillo, un bastone snodato con una parte lunga e una parte più corta che batte sulle lenticchie per separarle dai baccelli. L'ultimo tocco lo dà il vento in cui le lenticchie, miste a paglia, vengono sollevate con un gesto che si tramanda nei secoli e che fa sì che la paglia si separi volando via.
Una fatica che ha i suoi riflessi nel prezzo che oscilla tra il 14 e i 18 euro al chilo. Per fare una prova, si può optare per una esperienza da fare, tra i tanti ristoranti dell'isola, al Giardino gestito con passione e curiosità dalla famiglia Impagliazzo. Con Candida Impagliazzo da sempre padrona di casa e Aniello Silvestri chef dell'isola con significative esperienze sulla terra ferma, oggi è la punta di diamante della ristorazione isolana. Lì si possono gustare pesci sempre freschi con un pizzico d'innovazione e senza tema di smentita i migliori dolci fatti da Anna che ogni inverno emigra in cucine di altissimo livello per imparare (l'ultimo tirocinio l'ha fatto da Ciccio Sultano a Ragusa). Se l'esperienza vi ha convinto, ricordate che la ricetta prevede una quantità d'acqua il doppio di quella delle lenticchie, con aglio, olio, sedano e un pezzettino di carota, lasciate a cuocere per almeno un'ora e mezza e aggiungete due pomodorini a metà cottura. Sale e olio a crudo rigorosamente alla fine. Un consiglio? Non aspettate capodanno.