Il LeggenDario ruba il cappello al Cavaliere

Il treno per l’Europa è partito ieri da Torino e in due, Franceschini (foto a sinistra) e Fassino, per non saper né leggere né scrivere ci sono saliti subito sopra. Fermate previste: Parigi, Berlino e Praga. Sui convogli un gruppo di terremotati e 400 giovani del Pd. «Nascerà un grande partito» ha detto Franceschini forse per motivare chi l’entusiasmo l’ha perso per strada. E, per alzare il morale, ecco che Franceschini, da vero leader, si è messo in testa il cappellino da ferroviere. Un gesto che nessuno ha capito altrimenti lo avrebbero fischiato. Lui, l’antiberlusconiano per eccellenza... Eppure, chissà, magari gli è venuto spontaneo o magari l’ha fatto apposta, assalito dallo spirito di emulazione. A qualcuno dei presenti forse è sfuggito che il LeggenDario ha copiato il Cavaliere (foto a destra) che, sulla Freccia rossa, un paio di settimane fa aveva indossato lo stesso berretto. A scuola sarebbe sicuramente partito il solito grido «Copione, copione», là invece qualcuno l’avrà pure pensato, ma nessuno ha avuto l’ardire di intonarlo. Così tutti hanno guardato con un pizzico di compassione il faccione sorridente di quel ragazzone che a cinquant’anni vuole proporsi con lo stesso look scherzoso del suo avversario ma, ovviamente, senza dirlo. Forse in fondo si nasconde la paura di sentirsi ripetere a bruciapelo che tra l’originale e la copia, nessuno ha dubbi: il duplicato finisce nel cestino...