Leggende e foreste incantate da Tenerife a La Gomera

Maestoso, imponente con i suoi 3.718 m, il Teide sovrasta, nella sua placida regalità, l'isola più ampia delle Canarie di cui già i guanchos, gli antichi aborigeni di origine berbera, ne avevano colto le infinite possibilità. Conosciuta ai più come isola dell'eterna primavera, grazie agli Alisei che soffiano costantemente, Tenerife, fuori dalle classiche mete turistiche marine, accoglie in un paesaggio vulcanico subtropicale incorniciato da una esuberante vegetazione di laurisilva, e costellato da incredibili barranchi e spettacolari scogliere, regno incontrastato di appassionati di senderismo. 3 sono gli itinerari imprescindibili: il classico trekking, ma anche quello più singolare, che sale fino alla cima del Teide (Teno Activo www.tenoactivo.com), e i due parchi rurali di Anaga e Teno (El Cardón www.elcardon.com), il primo nell'estremo est dell'isola, sulle antiche rotte guanche, come il cammino reale di Las Vueltas e diametralmente opposto, il Teno, in cui profondi precipizi e dirupi fanno da cornice a pittoreschi borghi come quello di Masca, una manciata di colorate costruzioni arroccate sulla montagna.
Piccole viuzze acciottolate ma anche edifici in stile coloniale si ritrovano anche a Icod de Los Vinos, tempio della produzione della malvasia e del drago millenario, simbolo della flora isolana. Ad una manciata di km, Garachico, il porto più importante dell'isola fino al 1706, anno in cui un'eruzione vulcanica lo rase al suolo.
Adagiato sulla punta di una lingua di lava, su cui troneggia il Castello di San Miguel, baluardo degli attacchi pirateschi del XVI secolo, racchiude una delle più affascinanti case rural di Tenerife, l'Hotel San Roque (www.hotelsanroque.com, al giorno da 135 euro), un gioiello architettonico del 18° secolo in cui troneggiano installazioni d'avant garde di affermati artisti spagnoli. Due gli atout da non perdere nella beata solitudo di quest'oasi di pace: la suite di 3 piani con terrazza che tocca il cielo, e la verace cucina isolana: papas arrugadas con mojo, burrose patate locali con un intingolo a base di crescione e potajes, minestra di legumi accompagnata dal gofio, la tipica farina canaria tostata (www.hotelsanroque.com, da 135 euro a persona).
Per chi vuole coniugare vacanza attiva con divertimento modaiolo, il posto giusto è invece Puerto de La Cruz, emblema dell'eclettico artista canario Cesar Manrique (Hotel Puerto de la Cruz da 900 euro a persona a settimana www.bluvacanze.it/it/vacanze-spagna-canarie-isola-tenerife-hotel-puerto-de-la-cruz).
Di case rurali è disseminata anche la perla della Macaronesia, La Gomera, 40 minuti di battello dal porto di Los Cristianos nel sud di Tenerife (www.fredolsen.es, traghetto a/r 32 euro a persona), un vero paradiso per gli entusiasti di trekking. Nota come l'isola Colombiana, da cui salpò Cristoforo Colombo alla volta del Nuovo Mondo, caratterizzata da palmeti lussureggianti, distese di allori, spiagge di una intensa tonalità scura, è il tempio della magia e delle leggende che trovano la massima espressione nel Parco Nazionale del Garajonay (http://reddeparquesnacionales.mma.es/en/parques/garajonay), luogo consacrato all'amore infelice della principessa Gara, prelibata tappa per audaci sentieristi in contemplazione di magnifici esemplari di laurisilva, e patrimonio dell'Unesco dal 1986. Singolare che dal 2009 lo sia diventato anche El Silbo gomero, il fischio con cui gli abitanti solgono comunicare anche a km di distanza tra impervi barrancos. Ed è proprio salendo attraverso ripide stradine tra vigneti e bananeti verdeggianti, che si raggiungono piccoli villaggi cui troneggiano grandi dimore signorili d'antan. Tra questi, tappa d'obbligo Las Hayas, per gustare del saporito almogrote piccante a Casa Efigenia, (www.efigenianatural.com, 10 euro il pranzo) e Hermigua, il cuore verde di La Gomera, per una maison d'hotes di stile andaluso all'insegna del depaysement totale (Hotel Ibo Alfaro (www.hotel-gomera.com/en, suite da 98 euro).
Si vola a Tenerife con Vueling (scalo Barcellona) da 400 euro a/r (www.vueling.com/it/) o con Ryanair (volo diretto da Orio Al Serio da 300 euro (www.ryanair.com/it), Ufficio Spagnolo del Turismo: www.spain.info; tel. 02.875211.