La leggi antismog intossicano i giudici di pace

Dattolico: "Con i limiti di velocità più bassi ci aspettiamo un aumento
dei ricorsi del 10%. Siamo sommersi". La Provincia al lavoro sulla
segnaletica. I sindaci dell’hinterland: "Anche noi fisseremo i 70
chilometri orari"

Se i limiti a 70 chilometri all’ora in tangenziale funzioneranno contro lo smog non è poi così sicuro. Quel che è certo è che contribuiranno ad intossicare i giudici di pace. Non subito, è chiaro. Ma non appena gli automobilisti riceveranno le prime multe per eccesso di velocità, comincerà la stagione dei ricorsi. «Solo a Milano gestiamo 40mila ricorsi all’anno - fa i conti il giudice di pace Vito Dattolico -. Con questa nuova ordinanza dovremo aspettarci almeno un 10 per cento di contenziosi in più». Quindi l’unica certezza delle nuove misure anti Pm10 è che frutteranno qualcosa cose 400 ricorsi. Tutto dipende dalla durata dei divieti: se davvero proseguiranno fino alla metà di marzo, allora la mole di lavoro per i giudici sarà ancora più consistente.
«Già è uno sfacelo - commenta con un pizzico di rassegnazione Dattolico -, ci mancava solo un aumento del lavoro. L’agenda delle udienze per i ricorsi è satura, non c’è più un buco fino alla fine di giugno. Quindi i nuovi ricorsi slitteranno al prossimo inverno. E pensare che dovremmo fare tutto entro un mese al massimo». Del resto, con ordinanze sperimentali come quelle anti smog è facile, secondo i giudici, trovare appigli per i ricorsi e «tanti avvocati, soprattutto quelli che lavorano poco, non si fanno certo sfuggire l’occasione». Per evitare zone d’ombra che suscitino equivoci e ricorsi, è bene determinare le regole delle multe, che potranno essere date sia dai vigili sia dagli autovelox, e impostare al meglio la segnaletica. L’assessore provinciale alla mobilità Giovanni De Nicola è impegnato su questo fronte e nei prossimi giorni provvederà a far installare i nuovi cartelli stradali. Proprio per questo il divieto oltre i 70 chilometri all’ora slitterà da martedì a mercoledì o giovedì.
Le strade di competenza della provincia ammontano a circa mille chilometri di tragitto e vanno dai tratti extraurbani della Paullese alla Rho-Monza, dalla Val Tidone alla Milano Meda, dove la velocità massima è già stata abbassata a 80 km per ragioni di sicurezza. I sindaci dell’hinterland faranno la loro parte, nelle poche strade sotto la loro responsabilità. «Anche noi imporremo i limiti a 70 all’ora» conferma fin d’ora Giorgio Oldrini, sindaco di Sesto, che imporrà i limiti su viale Italia e sul tratto tra Marelli e Monza Sant’Alessandro.