«Ma le leggi contro gli abusivi ci sono già: vanno applicate»

«Contro i mercati abusivi le regole ci sono, basta applicarle». È quanto sostiene il presidente del gruppo Misto alla Pisana, Francesco Saponaro: «Porre un freno al dilagare di mercati abusivi è più semplice di quanto sembra. Basta applicare il Documento programmatico per il commercio su aree pubbliche approvato dal consiglio regionale il 19 aprile del 2003». Saponaro ha scritto una lettera all’assessore capitolino al Commercio Davide Bordoni e al presidente del I Municipio Orlando Corsetti in cui ricorda la norma regionale già in vigore. «Il testo del documento da me presentato e approvato nel 2003 - spiega Saponaro, ex assessore al commercio alla Regione Lazio dal 2000 al 2005 - prevede di istituire mercati straordinari, specializzati nella vendita di antiquariato e oggetti vari, fino ad un massimo di tre volte l’anno. Agli operatori è richiesto un tesserino personale di riconoscimento rilasciato dal Comune, dove sono riportati dati sulle generalità del titolare e sull’attività di vendita come giorni, orari e ubicazione. Nel documento - continua Saponaro - c’è anche un chiaro riferimento alla tutela delle aree di interesse storico e archeologico». Quelle tutelate anche dal decreto Bersani del 1998, nelle città d’arte come Roma, ma che in pratica sono invece abbandonate al dilagare degli ambulanti. Poi una frecciata polemica verso l’attuale assessore regionale al commercio, Francesco De Angelis: «La Proposta di legge discussa nei giorni scorsi in commissione che prevede aiuti alle piccole e medie imprese eco-compatibili contribuisce solo a un’ulteriore frammentazione della normativa vigente e non aiuta certo a fare chiarezza sull'utilizzo degli strumenti a favore delle imprese». «Prima di prendere in esame questo genere di proposte, che servono solo a distribuire finanziamenti a pioggia - conclude Saponaro - sarebbe il caso di occuparsi di temi prioritari come la discussione della legge 33/99, il cui testo è tornato, su mia richiesta, in commissione Commercio per una rivisitazione».