Leggi razziali, Maroni querela Famiglia cristiana

Il settimanale: "L’Italia precipita nel baratro di leggi razziali, con medici
invitati a denunciare i clandestini e cittadini
che si organizzano in associazioni paramilitari". Il ministro dell'Interno annuncia la querela: "Attacco indegno"

RomaFamiglia Cristiana di questa settimana dedica il suo editoriale d’apertura agli ultimi provvedimenti del governo sulla sicurezza. "L’Italia precipita, unico Paese occidentale, verso il baratro di leggi razziali, con medici invitati a fare la spia e denunciare i clandestini (col rischio che qualcuno muoia per strada o diffonda epidemie), cittadini che si organizzano in associazioni paramilitari".

L'attacco di Famiglia Cristiana Nuovo, durissimo attacco del settimanale cattolico. Questa volta indice puntato contro il pacchetto sicurezza voluto dal Viminale. "Il soffio ringhioso di una politica miope e xenofoba, che spira nelle osterie padane, è stato sdoganato nell’aula del Senato della Repubblica - si legge nell'editoriale - e dire che Beppe Pisanu, ex ministro dell’Interno con la schiena dritta, aveva messo in guardia circa quella brama di menare le mani, già colpevole attorno ai tavoli del bar". Secondo Famiglia cristiana, nessuno avrebbe "colto il suo grido d’allarme": "L’Italia precipita, unico Paese occidentale, verso il baratro di leggi razziali, con medici invitati a fare la spia e denunciare i clandestini (col rischio che qualcuno muoia per strada o diffonda epidemie), cittadini che si organizzano in associazioni paramilitari, al pari dei bravi di don Rodrigo, registri per i barboni, prigionieri virtuali solo perchè poveri estremi, permesso di soggiorno a punti e costosissimo".

La "cattiveria" di Maroni "La cattiveria, invocata dal ministro Maroni, è diventata politica di governo, trasformata in legge - si legge ancora nell’editoriale - così, questo Paese, già abbastanza 'cattivo' con i più deboli, lo diventerà ancora di più: si è varcato il limite che distingue il rigore della legge dall’accanimento persecutorio. Il ricatto della Lega, di cui sono succubi maggioranza e presidente del Consiglio, mette a rischio lo Stato di diritto". Ma non si ferma qui. Famiglia cristiana parla, infatti, di "fantasia del cattivismo padano", colpevole di "far strame dei diritti di uomini, donne e bambini venuti nel nostro Paese in fuga da fame, guerre, carestie, in attesa di un permesso di soggiorno (a margine: che credibilità ha il progetto di un’Italia federalista in mano alla Lega?)".

L'appello ai cattolici Il settimanale dei Paolini si appella, infine, alle coscienze dei cattolici presenti in parlamento. E li bacchetta. "Eppure, nessuna indignazione da parte dei cattolici della maggioranza, nessun sussulto di dignità in nome del Vangelo: peccano di omissione e continuano a ingoiare rospi padani senza battere ciglio, ignari della dottrina sociale della Chiesa", tuona ancora conclude, poi: "La Lega, invece, esulta. Finalmente, il bastone padano, evocato da Borghezio nel 1999, oggi è strumento d’ordine autorizzato dal parlamento".

Maroni: "Ora basta. Querelo" "Per tutelare la mia onorabilità e quella della carica che ricopro ho deciso di dare mandato ai miei legali di agire in ogni sede civile e penale". Questa la replica del ministro dell’Interno Roberto Maroni, sottolineando che l’iniziativa ha l’obiettivo di "contrastare questa aggressione premeditata da parte di chi usa consapevolmente la violenza di affermazioni false per combattere chi ha opinioni diverse dalle proprie". "Sono profondamente indignato e offeso dalle deliranti dichiarazioni di Famiglia Cristiana che accusa me, il governo e il parlamento Italiano di approvare vere e proprie leggi razziali" dice il ministro dell’Interno. Quello di Famiglia Cristiana, prosegue il titolare del Viminale "è un attacco di violenza inaudita nei toni e nei contenuti. Tanto più inaccettabile - dice Maroni - in quanto si fonda su presupposti palesemente falsi: le norme del pacchetto sicurezza all’esame del parlamento italiano sono già in vigore in molti Paesi europei, senza che i governi di questi stessi paesi siano mai stati insultati con tanta violenza come Famiglia Cristiana fa regolarmente con quello italiano".