Il leghista «esattore» crocifigge Napolitano

La «Saga di Adro» continua. Oscar Lancini, il sindaco del paese del Bresciano che aveva negato la mensa ai bambini delle famiglie non in regola con la retta (quasi tutti stranieri) attacca Giorgio Napolitano. Il capo dello Stato ha nominato cavaliere della Repubblica Silvano Lancini, l’imprenditore che aveva pagato le rette dei morosi. E il sindaco scrive in una lettera: «Egregio presidente, come si permette? Gli adrensi si devono vergognare di avere un presidente della Repubblica» che ha dato quell’onorificenza, «venga a chiedere scusa alla mia gente». Lancini sostiene anche che il suo omonimo, ma non parente, ha pagato le rette per farsi pubblicità. La Cgil di Brescia esprime invece «solidarietà e plauso» per Napolitano.