Leghista paga l’aereo a 15 siciliani

da Porto Empedocle (Agrigento)

C'è voluto l'intervento economico di un deputato della Lega Nord per consentire a quindici lampedusani di poter raggiungere la loro isola dopo circa tre giorni di odissea. Tutto è cominciato nella nottata di mercoledì scorso allorché una trentina di lampedusani si era imbarcata sul traghetto Palladio della Siremar a Porto Empedocle per fare ritorno a casa. La gente si era ritirata all'interno delle cabine e soltanto all'indomani mattina si è accorta che la nave non era partita, ufficialmente per una avaria al motore. Il colmo è stato quando il personale della motonave ha invitato i passeggeri a scendere perché anche giovedì la nave non sarebbe potuta partire. A quel punto, i passeggeri hanno reagito spiegando che non potevano sobbarcarsi ulteriore spese per il cibo e l'alloggio. Ma la risposta è stata secca: «La Compagnia non invierà un'altra nave». Inutili sono stati i tentativi di persuasione, per cercare quantomeno di continuare a vivere all'interno del mezzo. Chi ha avuto maggiore disponibilità economica è partito per Palermo per prendere l'aereo, chi invece non poteva permettersi il biglietto aereo ha chiesto aiuto ai comuni di Lampedusa e Porto Empedocle. La risposta è stata: «Non ci sono soldi nelle casse». Uno dei passeggeri, Mauro Buccarello ha avuto un'idea, quella di chiamare la Lega Nord che da sempre si è interessata ai problemi delle Pelagie.
«Ho parlato con il deputato Angelo Alessandri - dice - che si è messo subito a disposizione. Ha pagato quindici biglietti aerei, trenta euro per tagliando, e solo in questo modo siamo riusciti a raggiungere la nostra isola. Abbiamo dovuto chiedere aiuto al nord, questo deve far riflettere gli amministratori e anche la Prefettura di Agrigento».