Il leghista storico che vuole fare l’assessore alle buche

È una cosa strana la politica. Tutti i candidati chiedono ai cittadini cosa non va. Si sentono rispondere che ci sono marciapiedi dissestati, troppe buche nelle strade, aiuole malridotte. E poi? E poi, chissà perché, una volta eletti, parlano dei massimi sistemi e restano buche e degrado. C’è un candidato che invece spera di diventare assessore. Alle «varie ed eventuali», come andava ripetendo un cabarettista. Solo che lui, Renzo Di Prima, va fiero della possibile nomination.
«Certo, quest’anno, col passaggio dalle circoscrizioni ai Municipi, ci sarà la possibilità di nominare tre assessori che affiancheranno il presidente. E nella Medio Levante (Foce, Albaro, San Martino) un assessore eletto, cioè già scelto come consigliere, spetta alla Lega Nord».
Cioè a lei?
«Piano, piano. Io sono candidato per la Lega. Anzi, sono il capolista della Lega. Diciamo che sto facendo il massimo per essere eletto».
E fare l’assessore ai buchi?
«Meglio ai buchi delle strade che ai buchi di bilancio. A parte gli scherzi, ne sarei felicissimo. Perché sarei il primo tramite per la gente. Perché i cittadini troverebbero qualcuno in ufficio, qualcuno con cui parlare. E qualcuno che poi interviene direttamente su loro indicazione».
È la solita promessa?
«No, i Municipi avranno un budget, magari limitato. Ma che almeno potrà essere investito direttamente. E se riuscissi a sistemare strade e marciapiedi, aiuole e giardini sarei già contentissimo. Senza dimenticare un no fermo al progetto di via Liri. Anche l’adozione degli spazi verdi avverrebbe a diretto contatto con gli interessati. E poi sostengo che questa riforma dei Municipi è il primo e più importante passo del federalismo, perché la gente è più vicina a chi la amministra».
Solo buche e aiuole?
«No, tra le competenze che passeranno ai Municipi ci sono anche i servizi alla persona. E il presidente Pasquale Ottonello intende fare molto, per gli anziani e per i giovani».
Dicevamo che è capolista. Che significato ha questa scelta?
«Per me, che ho già 17 anni di costante militanza nella Lega è un onore e credo un riconoscimento. Anche per questo vorrei chiedere agli elettori un voto di fiducia, e non un voto a chi non compare improvvisamente in politica e nella stessa Lega. Purtroppo ci sono esempi di persone che prendono i voti e scappano. Che cambiano casacca. È importante dare fiducia alla coerenza».
Il suo slogan?
«Sempre lo stesso, dall’inizio: “Per cambiare in meglio, meglio Di Prima”. Ormai ci sono affezionato».