Legionari di Cristo, il Papa ordina ispezione

Indagherà sui rapporti con discusso fondatore, morto, padre Maciel. Lettera del cardinal
Bertone al superiore padre Corcuera. Invito a contare sull'aiuto della Santa Sede perché siano superate le "difficoltà esistenti"

Città del Vaticano - L'ombra del fondatore Marcial Maciel - accusato di abusi su seminaristi e del quale, già morto, è spuntata anche una figlia frutto di una relazione clandestina - si allunga sui Legionari di Cristo, uno degli ordini cattolici più ricchi di vocazioni. Il papa ha infatti istituito una commissione di prelati, che realizzeranno una visita apostolica alle istituzioni dei Legionari e del ramo laico Regnum Christi, e dovranno fare rapporto alla Santa Sede.

La disposizione di papa Ratzinger è stata comunicata dal cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, in una lettera inviata al superiore dei Legionari di Cristo, padre Alvaro Corcuera. Il provvedimento era nell'aria, tanto che alcune settimane fa l'arcivescovo di Sydney George Pell, commentando la notizia della figlia segreta di padre Maciel, aveva chiesto una indagine vaticana, ipotizzando proprio l'opera di visitatori apostolici.

La lettera di Bertone riferisce che il papa "rinnova ai Legionari di Cristo, ai membri del Movimento Regnum Christi e a tutti coloro che vi sono spiritualmente vicini, la sua solidarietà e la sua preghiera in questi momenti delicati. Il Santo Padre - aggiunge - cosciente degli alti ideali che vi animano, e della fortezza e spirito di preghiera con cui state affrontando le attuali circostanze, vi incoraggia a continuare la ricerca del bene per la Chiesa e per la società, mediante le iniziative e le istituzioni che sono a voi proprie".

Il cardinale invita inoltre a contare sull'aiuto della Santa Sede affinché, "attraverso la verità e la trasparenza, in un clima di dialogo fraterno e costruttivo, superiate le difficoltà esistenti". I Legionari dunque non hanno ancora finito di fare i conti con il fondatore, un sacerdote messicano morto nel 2008 a 87 anni, accusato da alcuni seminaristi di abusi sessuali e punito dal Vaticano nel 2006 con il divieto di celebrare la messa in pubblico. Nonostante le restrizioni al suo ministero, le accuse infamanti (da lui sempre respinte), Maciel era rimasto fino alla fine il leader carismatico e indiscusso del suo ordine. I Legionari furono fondati nel 1941, e si presentarono subito come un movimento tradizionalista, retto da un ordine ferreo al suo interno. Fu però Paolo VI, papa conciliare, a sancirne un riconoscimento ufficiale nel 1965. Il movimento ha oggi sedi in 40 paesi del mondo e conta circa 650 sacerdoti e 2.500 seminaristi. A Roma gestisce il prestigioso Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e il Collegio Maria Mater Ecclesiae. Le nuvole sul fondatore dei Legionari, dopo decenni di sospetti e voci riportate dai media, si addensarono a partire dal 1998, quando alla Congregazione vaticana per la dottrina della fede cominciarono ad arrivare accuse formali nei suoi riguardi: si parlava di abusi sessuali da lui perpetrati su seminaristi sin dagli anni ottanta. E' stato papa Ratzinger a far ripartire il procedimento contro il sacerdote messicano, anche sull'onda dello scandalo dei preti pedofili che aveva messo in ginocchio la Chiesa negli Stati Uniti. Nel 2006, il prete non è stato ridotto alla stato laicale solo per ragioni di età. La Congregazione per la Dottrina della Fede gli ha però imposto "una vita riservata di preghiera e di penitenza, con la rinuncia ad ogni ministero pubblico".