Legittima difesa: bisogna proteggere anche chi viene aggredito in strada

Ho alcuni dubbi sulla legge sulla legittima difesa, però bisogna anche ammettere che prima sembrava fosse chi subiva una violazione a esser meno tutelato di chi la commetteva a danno di altri. Il problema, secondo me, è che la difesa dovrebbe essere sempre proporzionata all’offesa, ma a volte (e la cronaca ne è testimone) chi ti «offende» mira ad annientarti pur di rubarti anche semplicemente un portafogli e se ne frega altamente delle reazioni lecite o anche illecite che il danneggiato potrebbe avere. Bisognerebbe fare in modo che chi subisce abbia più garanzie e non passi da «impiccato» ad «assassino». Inoltre penso che la legge dovrebbe prevedere anche la tutela di chi si ritrova a essere offeso anche per strada, e non solo nell’ambito della proprietà privata, visto che molti balordi aggrediscono in gruppi ragazze e anziani indifesi a volte non limitandosi a rubare, ma provocando danni fisici e psicologici (vedi casi di violenza sessuale e maltrattamenti). In questi casi è giusto parlare di «eccesso di difesa»? Spero che grazie a questa nuova normativa i malintenzionati ci pensino due volte prima di violare i diritti degli altri.
Gandolfo Carmeci e-mail