È legittimo cambiare la legge elettorale

Pierluigi Battista ha scritto sul Corriere che è un «gesto di prepotenza» approvare una nuova legge elettorale allo scadere della legislatura. Mi viene voglia di chiedergli se ritenga che siano stati prepotenti De Gasperi, La Malfa, Saragat e Malagodi quando, nel marzo 1953, fecero approvare la legge maggioritaria. Le elezioni si tennero all’inizio di giugno dello stesso anno.
Tralascio le rabbiose reazioni di Fassino e Prodi: gridando alla «legge truffa» dimostrano di essere gli epigoni di Togliatti e Pajetta. Non sono capaci nemmeno di inventare un nuovo slogan. Non è che io sia molto entusiasta della proposta di legge della maggioranza, ma affermare che è una truffa è uno sproposito più grande, se è possibile, di quello gridato nelle piazze dai socialcomunisti nel ’53.