Legnanesi all’Idroscalo Al Pini Spirali di sabbia

Lunedì: Saranno Paolo Cevoli e Duilio Pizzocchi gli ospiti delle Tribune dell’Idroscalo dove, con la loro verve comica, allieteranno l’inizio della settimana dei milanesi.
Martedì: La lettura scenica di Libri da Ardere di Amélie Nothomb sarà diretta sulla scena del Teatro di Verdura da Lisa Ferrari; lo spettacolo racconta di questa città immersa in un gelido inverno e stretta nella morsa finale di un assedio. Il freddo incalza e paralizza le menti del professore, della sua allieva e del suo assistente facendo cadere ogni convenzione formale prestabilita, stravolgendo il senso di ogni gesto fino alla proposta finale di trasformare i libri della biblioteca in combustibile per creare calore. Nell’ambito della nona edizione de Il Castello dei Burattini che si svolgerà nel Cortile della Rocchetta e nei Fossati esterni del Castello Sforzesco, questa sera burattini e musicisti insieme sulla scena saranno protagonisti dell’appassionante spettacolo Pulcinella e la notte di San Giovanni.
Mercoledì: Alla Villetta dell’Idroscalo, appuntamento con I Legnanesi con Teresa e Mabilia... Rogne in famiglia.
Giovedì: Sulla scena dal Teatro la Cucina dell’Ex Ospedale psichiatrico Paolo Pini, Cristina Wistari Formaggia presenta Spirali di sabbia, poema composto in sette movimenti, eco di memorie antiche e giardino dei sogni. Al Teatro di Verdura, serata omaggio alle figure che hanno reso grande lo swing internazionale: dal clarinettista leader della Big Band, Benny Goodman, a Count Basie, pietra miliare del jazz di New Orleans; sarà la Civica Jazz Band di Milano con la partecipazione del maestro Enrico Intra a coinvolgere la platea con le sonorità black.
Venerdì: Ultimo appuntamento all’Ex Paolo Pini dove i Takku Ligey Theatre, con la partecipazione di attori e musicisti di Dakar, italiani di adozione, daranno vita a Leebu Nawet ak Noor, il gioco della ricchezza e della povertà; attraverso lo spettacolo tratto da «Pluto» di Aristofane il narratore Modou Gueye racconta, diretto da Mandiaye N’Diaye, di un giorno a Diol Kadd, piccolo villaggio della savana senegalese.